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La replica social di Salvini: “Grazie alle forze dell’ordine che hanno protetto i passanti e la città da questi “pacifisti”. Io vado avanti”

Torino, anarchici in piazza per protestare contro il dl Salvini: lanciate uova piene di vernice [LE FOTO]

Imbrattate vetrine e scritte contro il ministro dell’Interno. Cinque persone denunciate. La Lega: “Sgomberare i centri sociali, il Comune prenda posizione”

Circa 200 anarchici si sono ritrovati, oggi (sabato 15 dicembre), in piazza Solferino, a Torino, per manifestare contro il decreto Salvini. “La sicurezza è repressione. Lotta contro tutti i padroni”: è la scritta che campeggio alla testa del corteo diretto al mercato di Porta Palazzo.

Ingente lo schieramento di forze dell’ordine: polizia e carabinieri hanno presidiato il percorso per ridurre al minimo disagi e tensioni in centro.

“Il decreto – dicono i manifestanti – è frutto di una politica razzista, approvato dall’intero governo, compreso dai Cinque Stelle che cercano di non sporcarsi le mani ma che sono complici di questo schifo”.

Imbrattata la sede della banca Intesa Sanpaolo in via Bligny. Sui muri scritte frasi offensive contro Salvini e la Lega. Lanciate uova piene di vernici contro le vetrate del centro commerciale Palatinum, a Porta Palazzo, e imbrattato anche il dehor della pescheria Gallina in piazza della Repubblica.

LA REPLICA SOCIAL DA SALVINI:

LA LEGA: “CHIUDERE I CENTRI SOCIALI”

Il segretario torinese della Lega, Fabrizio Ricca, fa sapere in una nota che “l’unica risposta contro questa gentaglia è l’immediato sgombero dei loro centri sociali. Chiederemo comunicazioni in Sala Rossa perché vogliamo che il Comune prenda una netta posizione contro questi teppisti violenti che, nel corso del loro corteo, hanno anche minacciato giornalisti che documentavano gli scempi commessi e le minacce di morte rivolte a Matteo Salvini”.

DENUNCIATI IN 5

Cinque persone, provenienti dalla provincia di Bolzano, sono state denunciate per possesso di strumenti atti a offendere. Prima del corteo sono stati fermati a bordo di un’auto dagli agenti della Digos, all’altezza del casello autostradale di Rondissone: avevano caschi neri da moto, maschere antigas, un passamontagna e una maglietta con una scritta e un disegno offensivi nei confronti del ministro dell’Interno Matteo Salvini.

Nel corso dei controlli disposti dal questore Francesco Messina sono state identificato 60 persone arrivate a Torino a bordo di una quindicina di mezzi.

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