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Nel mirino un contratto esterno da 2,6 milioni di euro

Torino 2006, la Corte dei Conti conferma in appello il non luogo a procedere

Prescrizione per i vertici dell’Agenzia, chiamati a rispondere di danno erariale

La Corte dei Conti conferma in appello quanto deciso in primo grado: non luogo a procedere per prescrizione a carico dei vertici dell’Agenzia Torino 2006, chiamati a rispondere di un danno erariale di 2,6 milioni di euro.

Per i giudici contabili della sezione d’appello, in particolare, non si può procedere nei confronti dell’ex direttore generale Domenico Arcidiacono e di altre quattro persone coinvolte nel procedimento.

La vicenda riguarda il contratto, affidati a esperti esterni, per il servizio di project control della realizzazione delle opere olimpiche. Già in primo grado la Corte dei Conti aveva liquidato come “quota infinitesimale” la somma considerata quale danno erariale, nell’ambito “di una gestione finanziaria finanziaria risultata peraltro a consuntivo oculata e priva di significativi elementi di criticità”.

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