Roberto Fico e Danilo Toninelli
Cronaca
ALTA VELOCITA’

Toninelli e Fico bocciano la Tav: “Spreco di denaro, non serve”, Salvini la difende: “Sono favorevole”

Il Ministro: “Il traffico passeggeri tra Milano/Torino e Parigi non interessa nessuno: sono tratte che si fanno in aereo”. Il presidente della Camera: “Non è una priorità”

L’Alta Velocità Torino-Lione minaccia di dividere, ancora una volta, il governo giallo-verde. Se il presidente della Camera Roberto Fico e il ministro delle Infrastrutturre Danilo Toninelli, in rappresentanza del M5S, si dicono infatti contrari all’opera perché, in base agli ultimi dati “la Tav non serve” c’è chi, all’opposto, come il ministro dell’Interno (e leader della Lega) Matteo Salvini la difende a spada tratta dicendosi “favorevole”.

TONINELLI BOCCIA LA TAV: “SPRECO DI DENARO PUBBLICO”
“Sulla Tav Torino-Lione siamo in attesa dell’analisi costi benefici, ma se mi chiede la mia opinione dico che il progetto della nuova linea sarebbe un enorme spreco di denaro pubblico, non avallato da effettiva necessità” dice il Ministro delle Infrastrutture Danilo Toninelli intervenendo a Circo Massimo, in onda sulle frequenze di Radio Capital.

“INCOMPETENTE CHI HA PROMOSSO QUEST’OPERA”
“Negli studi sulla Tav effettuati dieci anni fa – prosegue l’esponente del governo – si prevedevano traffici merci per 18 milioni di tonnellate, ora siamo a 3,2. Questo per far capire l’incompetenza di chi ha promosso quest’opera“. Il ministro ha fatto riferimento al traffico sulla storica linea ferroviaria Torino-Modane del 1854 (88 km, pendenze fino al 30%) oggi sottoposta a limitazioni di traffico per non compatibilità con gli attuali standard europei sul traffico merci.

TRATTE CHE SI FANNO IN AEREO
“Il traffico passeggeri tra Milano/Torino e Parigi non interessa nessuno – conclude Toninelli – è uno scenario non realistico: sono tratte che si fanno tranquillamente in aereo”.

FICO: BENE LE PIAZZE, MA OPERA NON SERVE
“Benissimo sia le piazze Si Tav che quelle No Tav, ma non è che da presidente della Camera ho cambiato idea da quella prima manifestazione nel 2005 a cui andai con Grillo e Casaleggio. Un’idea (No Tav, ndr) oggi rafforzata: i flussi progettati allora, come quello sul ferro, che era di 17 milioni originariamente, di 8 milioni negli anni ’90 e siamo invece a 3 milioni di tonnellate, meno che nel 1994. La Torino-Lione sulla base di quei dati non serve più. Non è una priorità” aggiunge, dal canto suo, il presidente della Camera Roberto Fico.

“PRIORITA’ COLLEGAMENTI AL SUD”
La priorità secondo Fico “è costruire ferrovie nel Sud e i collegamenti con Sicilia e Calabria“. “La rinnovata forza della società civile è positiva, sono molto contento se ci sono proteste non violente, piazze piene che si esprimono in libertà di espressione su temi fondamentali del presente”, conclude Fico parlando delle manifestazioni degli ultimi mesi.

SALVINI: MA IO SONO FAVOREVOLE”
A riscaldare gli animi, mostrando di pensarla diversamente dai due alleati di governo, ci pensa tuttavia il ministro dell’Interno Matteo Salvini che, intervistato, questa mattina, dall’emittente radiofonica fiorentina Lady Radio, a proposito dell’Alta Velocità, ha detto: “Sono a favore di Tav, Terzo valico, Pedemontana e terza corsia autostradale“.

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