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IL PERSONAGGIO

Tolomeo Grey come Neo: la pillola può ucciderlo oppure svelargli la verità

Il romanzo, inedito in Italia, di Walter Mosley

Tolomeo Grey ha novantuno anni, vive in condizioni terribili nel suo piccolo alloggio ingombro di rifiuti, vecchi mobili e giornali, con il bagno fuori uso – fa i bisogni in un barattolo oppure vai ai bagni pubblici nei locali -, dorme sotto il tavolo del soggiorno come a proteggersi dal terremoto dell’esistenza, dai flash della sua mente minata dalla malattia, con radio e tv sempre accese, tra musica classica, jazz e i canali all news, ancorato all’istante. È lui il protagonista di un romanzo di Walter Mosley che arriva finalmente in Italia, “Gli ultimi giorni di Tolomeo Grey” (21lettere, 18 euro, traduzione di Andrea Russo), dopo essere stato trasformato in una serie Netflix con Samuel L. Jakson.

Un libro etichettato nei “gialli”, nei cataloghi italiani, perché Walter Mosley, romanziere e sceneggiatore, è un autentico maestro del genere, ma qui siamo oltre. Certo, c’è un assassino, quello di Reggie, il nipote che è l’unico contatto di Tolomeo con la realtà, e c’è il meccanismo della detective story che serve per capire le ragioni di questo omicidio, ma anche per dipanare il mistero della memoria. Perché è qui che Tolomeo deve indagare. Robyn, una pronipote – più o meno – diciassettenne, è la persona che prende Tolomeo per mano, che lo tira fuori da sotto il tavolo, letteralmente, che lo presenta a un medico fautore di una terapia sperimentale che potrebbe restituire a Tolomeo la lucidità e la memoria. Ma a prezzo della vita. Si può barattare gli ultimi giorni di vita per scavare nel passato, scoprendo quanto possa essere spaventoso? «Anche se la mia memoria può ripercorrere tutti i miei anni, e sono novantuno, non so ancora cosa successe. E un uomo deve conoscere la verità e agire di conseguenza – mi sembra più che giusto» dice Tolomeo, come il protagonista di Matrix a fissare le due pillole offerte. Dal passato può venire qualcosa che migliorerà le vite di tutti i suoi parenti e l’aiuto per comprendere, prima che risolvere, l’omicidio di Reggie. Perso nelle sue nebbie, guidato dall’amore, ché questo è, di Robyn, Tolomeo è un detective della memoria, con Mosley abilissimo e sontuoso, quasi commovente, nel guidarci negli stati allucinati della sua mente, negli improvvisi flash di lui bambino.

Mosley, appassionato lettore e rilettore di Cent’anni di solitudine, ma anche dei fumetti dei Fantastici Quattro, felice che la prima cosa che fa al mattino sia scrivere per almeno tre ore, non gode in Italia della fama che meriterebbe, nonostante al cinema il suo detective afroamericano Easy Rawlins abbia avuto il volto di Denzel WashingtonPer lui «scrivere un romanzo è raccogliere fumo; è un’escursione nell’etere delle idee». E nonostante sia sceneggiatore, dice che «ho un problema con chi dice che la televisione è la nuova letteratura. Quando guardi la televisione, sei davvero passivo, ecco perché lo fai, vuoi rilassarti. Non c’è paragone tra leggere qualcosa e guardare la televisione. Se vuoi sviluppare la tua mente, devi leggere».

GLI ULTIMI GIORNI DI TOLOMEO GREY
Autore: Walter Mosley
Editore: 21Lettere
Genere: Romanzo
Prezzo: 18 euro

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