Covid, 17 morti in una Rsa del Canavese: la procura di Ivrea (nella foto) apre un fascicolo
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IVREA Terminato ieri il processo per un episodio risalente al 2012

Tocca il seno all’autista di un bus: condannato a un anno e due mesi

L’uomo, un 63enne, è stato invece assolto dalle accuse per possesso di coltello

Un anno e due mesi di condanna per aver toccato il seno di una autista Gtt di Ivrea. È finita con una sentenza di condanna il processo nei confronti di Vito Bacolla, 63 anni di Ivrea, ritenuto colpevole del reato di violenza sessuale contro una dipendente Gtt, difeso dall’avvocato Raffaella Orsello che invece è riuscita a far assolvere il proprio cliente dalle accuse per il possesso di un coltello.

I fatti oggetto del processo risalgono al 27 febbraio di sei anni fa. A raccontare l’accaduto, ieri in aula, la stessa vittima. «Quel pomeriggio ero alla guida del bus e alla fermata di piazza Freguglia ad Ivrea è salito un uomo che mi ha chiesto di mettere adesivi sui vetri del mezzo. Io gliel’ho proibito e a quel punto lui ha infilato la mano nella fessura tra i vetri di protezione e mi ha toccato per due volte il seno per poi fuggire scendendo dal bus. Ho avvertito Gtt e i carabinieri, poi ho ripreso la corsa. Al ritorno alla fermata di corso Vercelli l’ho visto in attesa del mio bus, ho chiamato di nuovo i carabinieri che sono arrivati velocemente e lo hanno fermato».

Un fatto insolito ma le aggressioni ai danni di dipendenti Gtt non sono rare, come conferma Giovanni Ambrosio della Filt Cgil: «Ci sono corse particolarmente a rischio. In Alto Canavese sono stati diversi gli episodi di violenze ai danni dei nostri autisti. Per il momento però solo in città e su alcuni mezzi sono stati installati sistemi di videosorveglianza».

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