tobike
Cronaca
IL REPORTAGE

ToBike, meno di trenta stazioni attive: «Ma entro l’autunno ne arrivano 120»

Continuano senza sosta gli atti di vandalismo ai danni delle colonnine sharing della città di Torino

I pallini verdi sul sito di ToBike sono rimasti pochi e basta farsi un giro per Torino per accorgersi di quanto la furia vandalica contro le colonnine dello sharing della città di Torino sia stata distruttiva. In centro città sono quasi tutte fuori uso: da quella di Corso Cairoli davanti allo skyline della collina, del Po e dei Cappuccini, alla stazione davanti alla chiesa della Gran Madre; dalle colonnine su via Plana, verso piazza Vittorio, a quelle dei giardini Cavour vicino alla fontanella. Senza contare le stazioni inutilizzabili davanti a Porta Nuova e Porta Susa. Anche al castello del Valentino le colonnine sono tutte ko. Stesso discorso per la stazione di piazza Valdo Fusi e di corso Vittorio davanti alla chiesa valdese.

Davvero un bel problema per gli amanti delle due ruote. E se in centro la situazione è a dir poco disastrosa, in periferia è anche peggio. Numerose stazioni fuori uso si contano nei vari quartieri di tutta la città. Da Mirafiori a Barriera di Milano. I vandali hanno colpito anche a Parella, Campidoglio e San Donato. Fuori uso sono infatti i ToBike di piazza Risorgimento, cuore di Borgo Campidoglio, così come quelle di corso Svizzera, via Cibrario e molte altre. Neppure in Crocetta è facile trovare una stazione ancora attiva e funzionante. Idem per San Salvario. Quelle in corso Galileo Ferraris e corso Dante ad esempio sono ko e attende un intervento di manutenzione come tante altre.

Buone notizie arrivano però dalla società. «Gli interventi di manutenzione delle stazioni stanno continuando – spiega il responsabile ToBike -. In questi mesi sono arrivate ben 1.100 biciclette e puntiamo a ripristinare 120 stazioni al più presto». La società ha preso anche provvedimenti contro gli atti di vandalismo. «Abbiamo ripensato il sistema di aggancio che è molto più resistente. Le nuove stazioni hanno già questi dispositivi come quelle di Porta Nuova e Porta Susa». Questo almeno è l’obiettivo dell’azienda che però mette le mani avanti e annuncia che: «Non tutte le stazioni verranno ricostruite».

A lamentare i ritardi nei lavori sono anche i ciclisti e i turisti che quest’estate sono venuti in vacanza a Torino. «E’ davvero un peccato che Torino non possa più contare su un servizio di sharing che rappresenti la nostra città» si lamenta Mattia, un appassionato di ciclismo. «A Barcellona il servizio funziona bene – annuncia Julio – qui invece è impossibile trovare un bicicletta libera». «Sono anni che aspettiamo gli interventi che non arrivano mai» aggiunge Marina.

Condividi sui social:

Scopri inoltre...

Sportegolando
LA RUBRICA
Giubileo - Casa funeraria
Precedente
Successivo
Precedente
Successivo