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IL REPORTAGE Gli interventi dimenticati della nostra città

Tne, Thyssen, Superga e lo spettro dell’ex Rai: i “buchi neri” di Torino

Palazzo del Lavoro e Astanteria senza futuro. Per lo Scalo Vanchiglia il sogno della Metro 2

Non c’è solo l’ex grattacielo Rai di via Cernaia tra i grandi vuoti urbani della città di Torino. Da Mirafiori Sud al Regio Parco, si perde il conto delle aree ferroviarie dismesse e dei terreni comunali in attesa di una definitiva trasformazione e consacrazione. Progetti mai partiti, rimasti sulla carta o finiti in un cassetto in attesa di denaro contante. Come il Palazzo del Lavoro di Nervi, realizzato per i festeggiamenti di Italia ’61 e oggi ridotto a uno scheletro bruciato e dimenticato. O come lo Scalo Vanchiglia di corso Novara che assieme al trincerone ferroviario di via Sempione attende pazientemente il passaggio della linea 2 della metropolitana.

Vuoti urbani come la Manifattura Tabacchi di corso Regio Parco, prima vera realtà industriale torinese con il sogno, ultimo, di una cittadella della sanità. Nell’edificio, tutelato dalla Soprintendenza, doveva nascere un cantiere entro la fine dell’anno.

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