A SABAUDIA

Tiziano Ferro sposa Victor. «E ora vogliamo un figlio»

A nove anni esatti dal suo coming out, che allora aveva fatto molto discutere, Tiziano Ferro si è sposato. In realtà lo aveva già fatto a fine giugno negli Usa, terra d’origine del marito Victor Allen, con una cerimonia tenuta in grande segreto a Los Angeles. E sabato scorso hanno fatto bis a Sabaudia, praticamente casa sua, anche in questo caso senza fare sapere nulla se non alla quarantina di invitati, con i genitori del cantautore in testa.

L’esclusiva con le notizie sulla cerimonia, l’intervista a Ferro e le immagini sono state affidate all’edizione italiana di “Vanity Fair” che pubblicherà tutto domani, perché in fondo era proprio da quelle pagine che Tiziano nel 2010 aveva dichiarato pubblicamente la sua omosessualità. Oggi torna a parlare, per annunciare un’altra svolta importante nella sua vita e nemmeno troppo cercata come ammette lui stesso.

La proposta infatti è arrivata da Victor. Una mattina mentre facevano colazione è stato lui a tirare fuori due tazze. Era il giorno del 39esimo compleanno di Ferro, sembrava una cosa normale, ma è arrivata la sorpresa più bella. Le tazze avevano un’incisione: sulla prima c’era semplicemente scritto “amore”, ma sull’altra (in italiano) “mi vuoi sposare?”. E prima ancora che finisse di girarsi per rispondere, il neo marito aveva già tirato fuori un pacchettino firmato Tiffany con l’anello. La sua reazione? Venti minuti di pianto e poi un “sì” convinto perché «comunque andrà la nostra storia, Victor sarà l’unica persona al mondo ad avermi regalato quella sfumatura di gioia assoluta che non provavo più dalla mia infanzia».

La coppia sta insieme da tre anni, dopo un primo incontro casuale a Los Angeles in un corridoio della Warner Bros. Lui era lì per girare il video di un brano, Victor ci lavorava. Hanno cominciato prendendo un caffè insieme, da allora non si sono più mollati anche se sono riusciti a mantenere il massimo riserbo sulla loro storia.

E ora il doppio matrimonio, con qualche dettaglio: fedi con date diverse (quella della celebrazione italiana per Allen e americana per Ferro) e colori invertiti dei vestiti invertiti: «Io abito blu e lui grigio a Los Angeles, il contrario a Sabaudia». In passato lui si era sempre detto contrari al matrimonio, ma ha cambiato idea perché l’amore è importante nel momento in cui lo puoi condividere con gli altri. A questo punto, perché non pensare anche ad un figlio, come molte altre coppie gay? «Victor era spaventato all’idea. Poi però mi ha detto: “Per te, e con te per la prima volta nella mia vita, sarei pronto a diventare genitore”».

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