Andrea Agnelli (Depositphotos)
Sport
Dopo la «vergogna» di martedì sera ad Haifa

Tifosi contro Agnelli: «Le scuse non bastano. Servirebbe Del Piero»

L’ex Ravanelli: «Una serata veramente deprimente…». I supporter: «Allegri? Se è amico di Agnelli si dimetta»

Lapo Elkann, una volta tanto, è rimasto senza parole: «…». Solo tre puntini quelli pubblicati dal rampollo di casa Agnelli su Twitter dopo il clamoroso ko di coppa della Vecchia Signora. «Quasi fuori dalla Champions – ha scritto sui social Guido Crosetto di Fratelli d’Italia -. Forse qualcuno dovrebbe accollarsi la responsabilità di un anno disastroso». Da un tifoso Vip bianconero a un ex calciatore della Vecchia Signora, Fabrizio Ravanelli, ma la sostanza dei messaggi non cambiano tra i tifosi dopo la disfatta di Haifa martedì sera: «Vedendo la partita – ha detto Penna Bianca – sembra che non ci sia più legame e unione tra giocatori e allenatore. Si è scritta una pagina triste per la storia della Juventus, una serata veramente deprimente».

Intanto, ieri mattina, attorno al quartier generale bianconero non volava una foglia. Davanti all’ingresso del J Center della Continassa solo un andirivieni di fattorini alla prese con le consegne. Zero tifosi. Per trovare i supporter bianconeri – prevalentemente stranieri – ci siamo dovuti spostare a qualche centinaio di metri del centro di allenamento, al “J Museum”. Attorno alle 11, seduto in attesa del tour di stadio e museo, un nutrito gruppo di tifosi bianconeri. Tra questi, dalla Svizzera, c’è Luca, accompagnato dalla fidanzata Laura. Sono a Torino in vacanza, sabato saranno al derby ma prima della stracittadina bisogna “digerire” l’amarezza di coppa. Il presidente Agnelli ha urlato vergogna e chiesto scusa. Ma ai tifosi bastano le scuse? «No, non bastano – dice Luca -. Ormai sono settimane che mi alzo la mattina con la speranza di leggere di un esonero di Allegri. L’ho sempre sostenuto, ma dopo Monza abbiamo toccato il fondo. Se è veramente amico di Agnelli, si faccia da parte». «Di chi sono le colpe? Di tutti – aggiunge Luca -. A partire dalla dirigenza che ha venduto giovani interessanti come Kulusevski e Bentancur per prendere giocatori sempre rotti come Pogba e Di Maria. Ripeto, la colpa è di tutti, ma in questi casi paga l’allenatore». «Chi vedrei bene al posto di Allegri? Un traghettatore, tipo Montero – conclude -, uno juventino vero». Deluso anche Emiliano Fratagnoli, tifoso di Siena: «Anche secondo me le scuse non bastano – dice -. Servirebbe una ristrutturazione completa, a partire dalla società, poi a scendere, allenatore e giocatori. I cicli terminano. Bisogna azzerare il contachilometri e ripartire. Ci vuole pazienza, vedi il Milan che è ripartito da zero». «Manca lo spirito Juve – conclude -. Ci vorrebbe uno come Del Piero: lo vedrei come allenatore o dirigente. Oppure uno alla Montero».

Dalla Toscana ci spostiamo al Sud. A parlare è Ennio da Catania: «Le scuse di Agnelli le accetto – dice -, anche perché credo che la colpa non sia della dirigenza ma dei calciatori. Quello dei bianconeri è un problema mentale. Poi le assenze pesano. Nel calcio ci sono cicli che si chiudono, momenti. Bisogna prendere esempio dalle altre». «Cambiare l’allenatore? L’ingaggio pesa e poi chi andrebbero a prendere?», conclude.

Sempre dalla Svizzera, da Lugano, c’è Giacomo, accompagnato dal figlio Andrea: «La situazione è difficile, anche perché di mezzo ci sono troppi soldi – dice -. Le scuse di Agnelli? Le accetto, fa un lavoraccio. Cambiare Allegri? Non so se serva. I giocatori si devono dare una mossa, si vede che non c’è feeling tra di loro. Sono nervosi, manca unità».

Condividi sui social:

Scopri inoltre...

Precedente
Successivo
Precedente
Successivo