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A TEATRO

“The Nest”, l’animo ecologico dell’Astra

Un padre che inquina il laghetto sotto casa e provoca la malattia del figlio. Il dramma di Kroetz va in scena in via Rosolino Pilo fino al 26 settembre

Sul palcoscenico del Teatro Astra (via Rosolino Pilo 6) approdano i temi che nel nostro secolo vanno per la maggiore: i disastri ecologici e la salvaguardia dell’ambiente. “The Nest – Il nido” del drammaturgo tedesco Franz Xaver Kroetz, prodotto da Tpe e messo in scena a Torino dalla compagnia di Thea Dellavalle e Irene Petris, andrà in scena da questa sera fino a domenica 26 settembre.

Si tratta della rivisitazione, in chiave contemporanea, di “Das Nest” scritto nel 1975, il manifesto critico della società tedesca del Secondo dopoguerra. Una storia in cui i protagonisti sono Kurt e Martha (Luca Mammoli e Irene Petris, ndr), una coppia in attesa di un figlio.

Kurt per mantenere uno standard di vita adeguato al modello di benessere proposto dalla società, specchio del boom economico del momento, svolge alcuni lavori extra per il suo capo e riversa di nascosto il liquido di un’autocisterna in un laghetto, senza preoccuparsi di conoscerne il contenuto. Di lì a breve, il figlio viene ricoverato in ospedale e rischia di morire a causa di ustioni provocate dalle acque contaminate dello stesso lago dove la mamma lo ha portato a fare il bagno. Da qui la disperazione di Kurt, consapevole di aver agito in modo ottuso e di rischiare di essere il responsabile della morte del figlio. Un argomento quello ecologico che sul palcoscenico dell’Astra diventa estremamente attuale: le conseguenze delle nostre azioni e della ricerca di un benessere senza porsi domande si ripercuotono sul “nido” che chiunque di noi vorrebbe proteggere. Un tema che inevitabilmente sposta l’attenzione sulla responsabilità individuale e sul “sentirsi parte della collettività”. Per dar forza al problema, parte integrante della pièce diventano le videointerviste a giovani coppie, incentrate su alcuni punti chiave: le prospettive del futuro, il rapporto con i consumi e i limiti e delle nostre azioni e delle nostre scelte.

Per l’occasione anche la scenario seguirà il fil rouge: gli scarti e gli esuberi delle aziende della community di Mercato Circolare diventeranno gli elementi scenografici della nuova produzione teatrale.

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