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Cronaca
VIA NIZZA

Test del Comune alla ciclabile: «Ma il tracciato non si tocca»

Un sopralluogo sulla pista delle polemiche. «Modifiche? Spariranno posteggi»

Un sopralluogo per vederci chiaro sui problemi della ciclabile di via Nizza. Lo farà il Comune, che andrà sul posto insieme ai firmatari – 432 – della petizione che chiedono di rivedere il tratto tra piazza Carducci e via Biglieri, considerato pericoloso. «Andremo a verificare. Vedremo se ci sarà la possibilità di mettere più cartellonistica – così Tony Ledda, presidente della seconda Commissione – e migliorare la viabilità. Certo, se facciamo delle modifiche dovremo sacrificare qualcosa». Quel “qualcosa” sono alcuni posteggi per le auto, che in caso di cambiamenti verranno soppressi.

Lo ha ribadito anche Chiara Foglietta, assessora alla Viabilità: «Se facciamo modifiche togliamo parcheggi». Foglietta, poi, su un punto è stata chiara: «La pista di via Nizza non si tocca». Tradotto, non verrà eliminata. Per quanto riguarda il sopralluogo del Comune, una data ufficiale ancora non c’è, ma dovrebbe tenersi entro un paio di mesi, quindi entro il mese di marzo.

Ieri, nella commissione tenutasi a Palazzo Civico, i firmatari della petizione hanno espresso ancora le loro perplessità sul tracciato. «Gli incidenti sono sempre troppi, specie dove ci sono i dehors. Chiediamo più sicurezza», ha detto Vitale Pinelli, primo firmatario. Gli fa eco Alessandra Girardello, della gelateria Silvano: «Ci sono problemi anche per la svolta a destra, per la presenza di archi porta-bici che andrebbero spostati». Critica, come lo è stata fin dall’inizio, la Circoscrizione Otto: «Fin da subito eravamo perplessi. E il fatto che i lavori nel tratto finale, da via Biglieri in avanti, saranno affidati alla stessa ditta, ci preoccupa», così il presidente Massimiliano Miano. Palazzo Civico, dunque, a breve verificherà sul posto. Ma gli uffici difendono la scelta: «Fatte le migliori opere, anche per i cordoli. Sulla svolta a destra, le auto devono abituarsi alla presenza delle bici», così l’architetto Massa.

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