rogo campo sportivo
Cronaca
VENARIA

Terzo rogo al campo sportivo: il piromane resta imprendibile

Catena di incendi allo Sport Club. In Comune un tavolo con vigili e carabinieri

Di nuovo un rogo in piena notte. Il teatro è sempre, purtroppo, lo stesso: il polo sportivo Sport Club di via Di Vittorio a Venaria, gestito dalla Azienda Speciale Multiservizi, società partecipata comunale. È lì che attorno all’1.30 ignoti hanno dato fuoco a due mezzi di una ditta privata che era incaricata di portare via i residui del precedente incendio che ha danneggiato, il 9 maggio scorso, i pannelli fotovoltaici, gli spogliatoi e due gabbiotti ad uso ufficio della struttura sportiva che sorge nel quartiere di Altessano.

Il danno è nuovamente importante: due camion distrutti dalle fiamme, due porzioni dei due campi di calcio a cinque danneggiati e per ora inutilizzabili (verranno riparati, ma c’è bisogno del tempo tecnico) oltre a una parte della rete di recinzione vicina ai camion.

È il terzo rogo in pochi mesi, visto che c’è ancora un ulteriore precedente, datato 28 marzo, quando bruciò il quadro elettrico della piscina comunale. Se gli episodi siano collegati fra loro è un punto che in queste ore viene analizzato dai carabinieri della compagnia di Venaria, che stanno compiendo le indagini di rito. E con loro anche gli agenti della polizia locale del neo comandante Alberto Pizzoccaro. Perché ora la situazione è diventata molto delicata. Tant’è che il sindaco della Reale, Fabio Giulivi, ha chiesto e ottenuto un tavolo di coordinamento tra compagnia dei carabinieri di Venaria Reale, polizia municipale e amministrazione comunale per fare il punto della situazione sulle indagini già in corso per i precedenti episodi. «L’Amministrazione ed Asm sono già al lavoro per ripristinare le condizioni di sicurezza e agibilità nel minor tempo possibile. Siamo certamente preoccupati ed arrabbiati per la catena di eventi che stanno interessando questa zona, con tutti i danni economici e i disagi conseguenti per tutti, ma confidiamo nel lavoro delle forze dell’ordine per trovare al più presto i responsabili».

Condividi sui social:

Scopri inoltre...

Precedente
Successivo
Precedente
Successivo