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Cronaca
I luoghi sensibili che non sono stati considerati

TERRORISMO. Movida, vie e piazze: ecco tutti i “buchi” del piano sicurezza

Piazza Vittorio, con i dehors, è la più vulnerabile. Indifesi il Museo del Cinema e via Carlo Alberto

Piazza Vittorio, via Montebello, le zone della movida, Palazzo Nuovo, alcune traverse di via Garibaldi, via Lagrange e via Carlo Alberto. Sono questi i “nervi scoperti” dell’operazione sicurezza che ha visto il posizionamento di 50 fioriere, new jersey e piramidi di cemento per proteggere le zone più a rischio di attentati terroristici.

Quella più vulnerabile è piazza Vittorio: le sue esedre sono accessibili a ogni tipo di veicolo grazie agli scivoli. Qui, in particolare durante i weekend, sono centinaia le persone che si affollano dentro e fuori i locali e nei numerosi dehors. Un po’ come succede in una piazza come Santa Giulia, dove le automobili salgono con facilità per parcheggiare. O largo Saluzzo, via Baretti, via Sant’Anselmo, via Belfiore: le strade di San Salvario nei fine settimana sono letteralmente “costipate” di persone. A onor del vero, la Città ha parlato di un «piano per le zone della movida», ma è tutto ancora in fase di valutazione e, soprattutto, servono nuovi fondi. Nel frattempo quelle zone potenzialmente pericolose rimangono prive di protezione e affollate di giovani.

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