piazza San Carlo panico
Cronaca
Continuano le indagini dei pm

TERRORE IN PIAZZA SAN CARLO. Lunedì la procura ascolterà gli organizzatori dell’evento

Entra nel vivo l’inchiesta sulla “notte di paura” dello scorso 3 giugno, che ha provocato il ferimento di oltre 1.500 persone e la morte di una donna

Continuano le indagini della procura di Torino sui disordini di piazza San Carlo. Lunedì i pm Vincenzo Pacileo e Antonio Rinaudo, che indagano con il procuratore Armando Spataro, sulla notte di paura dello scorso 3 giugno – una donna morta e più di 1.500 feriti – inizieranno a raccogliere le testimonianze delle persone che hanno avuto un ruolo nell’organizzazione della serata Champions nel “salotto buono” del capoluogo piemontese. L’obiettivo sarà quello di valutare eventuali responsabilità e lacune, che hanno poi portato agli incidenti.

SI CONTINUA AD INDAGARE SULLA MORTE DI ERIKA
Si continua ad indagare per omicidio colposo, inoltre, dopo la morte di Erika Poletti, la 38enne di Domodossola schiacciata dalla folla e poi deceduta nel reparto di rianimazione dell’ospedale San Giovanni Bosco.

LUNEDI’ SARANNO ASCOLTATI GLI ORGANIZZATORI DELL’EVENTO
Lunedì dovrebbero essere sentiti, tra i primi, i vertici di Turismo Torino, la partecipata del Comune che ha organizzato l’evento in piazza, assistiti da un principe del foro come l’avvocato Fulvio Gianaria. Nell’ordinanza comunale del primo giugno relativa all’allestimento del maxi schermo per la partita Juventus-Real Madrid, si legge che sono “gli organizzatori della Manifestazione”, Turismo Torino appunto, ad assumersi “la responsabilità civile e penale conseguente a qualsivoglia danno a persone e/o cose”.

SI LAVORA PER APPURARE EVENTUALI RESPONSABILITA’
Proprio quanto gli inquirenti, dopo avere esaminato i documenti acquisiti in queste settimane da Comune di Torino, questura, prefettura, polizia municipale e servizio 118, cercheranno di appurare per stabilire le eventuali responsabilità. Il fascicolo aperto dalla procura di Torino, al momento contro ignoti, ipotizza l’omicidio colposo.

CONTINUANO AD ARRIVARE DENUNCE
In procura, intanto, continuano ad arrivare le denunce delle persone ferite nella fuga disordinata dalla piazza, forse per la paura di un attentato terroristico, o comunque rimaste traumatizzate da quella notte che non dimenticheranno più. E che nei prossimi giorni potrebbero avanzare richieste che, se moltiplicate per le 1.527 persone costrette a ricorrere alle cure dei sanitari, potrebbero comportare un risarcimento “monstre”.

NESSUNA COPERTURA ASSICURATIVA
Per la sera del 3 giugno il Comune non ha stipulato una copertura assicurativa ad hoc e lo stesso non avrebbe fatto Turismo Torino, che ha una sua assicurazione di responsabilità civile, ma con un massimale di 6 milioni. Del problema, a Torino, si sta occupando lo studio legale Ambrosio & Commodo, specializzato nelle class action, che nei prossimi giorni potrebbe avviarne una proprio su piazza San Carlo

Condividi sui social:

Scopri inoltre...

banners
Precedente
Successivo
Precedente
Successivo