Ammazzò la moglie colpendola al petto con un punteruolo: è morto suicida in carcere (foto di repertorio).
Cronaca
L’Osapp: “Loro presenza non opportuna in quella sezione”

Terrore in carcere a Torino: 34enne strappa con un morso lobo dell’orecchio a un altro detenuto

Scena raccapricciante davanti alle docce del Padiglione “A” in regime aperto

Attimi di terrore ieri verso le 17,30 nel carcere “Lorusso Cotugno” di Torino. Un detenuto italiano, L.R.D. di 34 anni con una pena da scontare fino al 2026 per furto estorsione e rapina, davanti alle docce del primo piano della seconda sezione detentiva a regime aperto del Padiglione “A”, con un morso ha staccato il lobo dell’orecchio destro a un extracomunitario di 25 anni che deve scontare una pena fino al 2021 per concorso in rapina aggravata, tentato furto in abitazione e altro.

Sul posto sono giunti gli uomini della penitenziaria che si sono trovati davanti a una scena raccapricciante.

Il pezzo dell’orecchio era caduto sul pavimento ed è stato raccolto. Il detenuto con urgenza veniva trasportato al pronto soccorso dell’Ospedale Maria Vittoria di Torino dove gli è stato riattaccato il pezzo dell’orecchio.

A descrivere l’episodio è stata l’Osapp (Organizzazione Sindacale Autonoma Polizia Penitenziaria) per voce del Segretario Generale Leo Beneduci.

 

“Per quanto si è potuto apprendere – prosegue il sindacalista – l’episodio si è verificato all’interno di una sezione detentiva a regime aperto dove il personale trova serie difficoltà per il controllo, segno evidente del totale fallimento della sorveglianza dinamica. Sembrerebbe altresì che entrambi i detenuti siano stati destinatari già in passato di sanzioni disciplinari. Forse la loro presenza in quella sezione era poco opportuna (eccessivo buonismo?)”.

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