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Buonanotte

Terque quaterque maronibus tactis

Una volta alle feste delle matricole molti goliardi si travestivano e facevano per strada delle ‘macchiette’, dei numeri per far ridere gli spettatori, che allora erano migliaia. A Padova io ne feci una che gli amici ricordano ancora: vestito tutto di nero, bombetta nera, occhiali neri, guanti neri, avvicinavo i vecchietti seduti al bar e, ottenutane con garbo l’attenzione, estraevo da una 24 ore nera il metro, iniziando a misurarli. Quando, subito dopo, aprivo il campionario delle bare, non mi davano neanche il tempo d’aprir bocca: saltavano su come grilli facendo gli scongiuri, fra le risa degli astanti.

In effetti la vis comica della gag consisteva proprio nell’assurdità di proporre “ante tempus” tale acquisto. Adesso invece va di moda. Avete presente il potere suggestivo della pubblicità? Se gli spot delle pietanze fanno venir fame, la réclame funebre non vorrà mica indurci a consumare subito il prodotto? Manca solo che mettano, sotto il prezzo delle esequie, lo slogan “provare per credere”! E magari, sull’abbrivio: “e al due novembre siete nostri ospiti!”

Potrebbero funzionare anche altre formule collaudate del marketing. “Prendi tre-paghi due”: che occasione per gli adolescenti assassini che vogliono far fuori mamma, papà e sorella! “Ogni momento è quello giusto” per convincere gli indecisi al passo fatale. E perché non inviare a tutti ogni mese, come fanno i supermercati, il dépliant? Così uno familiarizza con l’idea, e magari ordina anche modelli costosi, fuori promozione. Padova mia, quanto eri lontana e quanto ti sei fatta vicina!

collino@cronacaqui.it

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