case atc
Cronaca
PALAZZO CIVICO

Termosifoni accesi fino a 10 ore: «Stop al freddo nelle case Atc»

Dopo la nostra denuncia. Accesi anche gli impianti nelle scuole

Termosifoni accesi fino alle dieci ore consentite per legge (e non solo le attuali sei). Dopo le proteste degli inquilini delle popolari e le polemiche tra l’assessore comunale al Welfare, Jacopo Rosatelli, e il presidente Atc, Emilio Bolla, è arrivato il cambio di rotta che farà felici molte famiglie del torinese. «Il presidente Atc – ha spiegato Rosatelli, su richiesta della capogruppo di Sinistra Ecologista Alice Ravinale -, ha dato disposizione di accendere il riscaldamento per le ore massime previste dall’ordinanza sindacale. Ci rendiamo conto che c’è un problema di tenuta complessiva dei conti dovuta all’aumento dei costi e non sottovalutiamo neanche la premura che Atc aveva nel non esporre i suoi inquilini al potenziale rischio di diventare morosi».

In aula è intervenuto anche il sindaco Stefano Lo Russo affrontando la tematica energia in senso più generale. «Il 31 ottobre con altri sindaci – ha ricordato – abbiamo scritto al presidente del Consiglio Meloni una lettera per chiedere che il Governo estenda anche al teleriscaldamento le agevolazioni fiscali. Leggiamo che il Governo stesso avrebbe stanziato 30 miliardi per il caro bollette, auspichiamo quindi che questa lettera trovi un riscontro, perché senza un intervento da Roma non si può pensare di caricare extra costi dell’energia sui Comuni».

A fronte dell’aumento esponenziale dei costi del gas si è, infatti, prodotto un incremento del fatturato ma, complessivamente, una riduzione dell’utile di Iren del 41%. Il sindaco ha quindi ribadito come il Comune «da solo, senza l’intervento statale, non sia in grado di fronteggiare il costo del teleriscaldamento». Un grazie anche all’intervento della Regione che ha stanziato altri 5 milioni oltre ai 7 già presenti per coprire le morosità incolpevoli. Sul fronte scuole, invece, è al lavoro la Città Metropolitana. «Gli impianti di riscaldamento sono stati regolarmente avviati, sulla base delle ordinanze dei vari Comuni in cui hanno sede gli istituti di competenza della Città Metropolitana di Torino» hanno sottolineato il vicesindaco metropolitano Jacopo Suppo, delegato ai Lavori pubblici, e la consigliera metropolitana Caterina Greco, delegata al Bilancio.

Condividi sui social:

Scopri inoltre...

Precedente
Successivo
Precedente
Successivo