(foto di repertorio)
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Voleva acquistare sterline in monete per 35mila euro

Tenta la truffa al Compro Oro, ma l’assegno è fasullo: arrestato a Torino

Una verifica in banca svela il raggiro: il negoziante chiama la polizia e il balordo finisce nei guai

Ha tentato di acquistare delle sterline in monete in un “Compro Oro” di corso Principe Eugenio a Torino. Ma l’assegno circolare con il quale avrebbe voluto pagare la merce presentava delle anomalie. La cosa ha insospettito il titolare dell’esercizio commerciale il quale ha subito contattato le forze dell’ordine. Nel giro di pochi minuti, una pattuglia della Squadra Volante è intervenuta sul posto e per il furbetto mancato sono scattate le manette.

ARRESTATO DAGLI AGENTI DELLA VOLANTE
L’uomo, 41 anni, originario di Napoli, con precedenti alle spalle per truffa, è stato arrestato per possesso e fabbricazione di documenti di identità falsi e denunciato per tentata truffa.

UNA TELEFONATA E UNO SCAMBIO DI MAIL
Gli agenti, indagando sull’accaduto, hanno appreso che nei giorni scorsi un cittadino italiano aveva contrattato, via telefono, con il titolare del negozio torinese l’acquisto di 123 monete (sterline) per un importo complessivo di quasi 35mila euro. Tra il venditore e l’acquirente si era svolta una conversazione via mail, nel corso della quale l’uomo aveva inviata una copia fotostatica dell’assegno pattuito al titolare del Compro Oro.

LA TRAPPOLA STA PER SCATTARE
Dalle prime verifiche su tale assegno, effettuate telefonicamente il 21 dicembre scorso, con la filiale della banca indicata, tutto era apparso regolare. Il 22 dicembre il 41enne si presentava, dunque, agli sportelli del Compro Oro presentandosi come un emissario dell’acquirente, e consegnava al negoziante l’assegno, una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà (che lo delegava al ritiro delle monete) ed una carta d’identità intestata ad un cittadino italiano classe 1975 nato e residente a Pozzuoli.

L’INGANNO BALZA FUORI IN BANCA
Un dipendente del Compro Oro veniva, allora, inviato in una filiale torinese della banca per versare l’assegno sul conto corrente aziendale, ma a quel punto, personale della stessa filiale riscontrava alcune anomalie; inoltre, riferiva che non era possibile che il giorno precedente fossero state date informazioni via telefono dal momento che i telefoni della filiale erano fuori servizio.

SCOPERTA LA TRUFFA ARRIVA LA POLIZIA
Emerso il tentativo di truffa, evidentemente effettuato con l’aiuto di un complice, il negoziante ha allertato le forze dell’ordine. Gli agenti della Volante, una volta sul posto, hanno verificato che la persona presente nell’esercizio commerciale non era quella che aveva dichiarato di essere. La carta d’identità esibita, infatti, risultava contraffatta. Per l’uomo, a quel punto, sono scattate le manette.

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