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Cronaca
LA MANIFESTAZIONE

Tensioni nella notte a San Didero, No Tav all’assalto dalla ferrovia. Attivista ferita negli scontri [FOTO E VIDEO]

L’accusa dei militanti: “Reazione spropositata delle forze dell’ordine”. La replica: “Dinamica tutta da accertare”
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AGGIORNAMENTO DELLE 12: ATTIVISTA FERITA 
Un’attivista No Tav è stata ricoverata in ospedale in conseguenza delle ferite rimediate durante i tafferugli al cantiere, la scorsa notte. A comunicarlo sono state fonti No Tav, tramite la pagina Facebook Notavinfo.

LA REPLICA: “DINAMICA DA ACCERTARE”
Poco fa è arrivata la replica dalle forze dell’ordine e dalla Polizia di Stato: “Le circostanze del ferimento (della donna, ndr) sono tutte da accertare” si legge. La prognosi – secondo gli agenti – è di 25 giorni”. Le forze dell’ordine hanno inoltre specificato che la ferita sarebbe un’antagonista, esponente di spicco dei Newroz di Pisa, con numerosi precedenti Digos per resistenza, oltraggio, interruzione pubblico servizio, violenza privata e danneggiamento.

LA QUESTURA: “NESSUN CONTATTO DIRETTO CON MANIFESTANTI”
“Ieri notte, alle ore 23 circa un centinaio di attivisti travisati – partiti dal campeggio allestito nell’area del comune di San Didero – hanno raggiunto il parcheggio antistante il cantiere dove, per circa un’ora, hanno lanciato sassi, bombe carta, oggetti contundenti ed esploso fuochi d’artificio all’indirizzo dei reparti inquadrati”. Si legge in un comunicato stampa diffuso poco fa dall’Ufficio Stampa della Questura di Torino.

“Le FF.OO. hanno lanciato lacrimogeni e utilizzato mezzi idranti per mantenere a distanza i facinorosi che si sono barricati lungo la recinzione della linea ferroviaria, bloccando la circolazione del traffico per circa un’ora – si legge inoltre -. Nessun contatto diretto tra manifestanti e reparti inquadrati”.
I FATTI DELLA SERATA DI IERI
La marcia dei No Tav ha preso il via nella giornata di ieri. La manifestazione di protesta, che fa seguito agli scontri dei giorni scorsi, è partita da San Didero, di fronte al cantiere del nuovo autoporto (che fa parte del progetto legato alla Torino-Lione). Da quanto si è appreso, la marcia, voluta anche dai sindaci della Val di Susa, si è svolta in modo pacifico alla presenza di circa 3mila persone. Ma una trentina di persone si sono staccate dal corteo per raggiungere l’autostrada del Frejus.

All’altezza del Km 27.400 è stato fissato un cavo d’acciaio ad altezza uomo e sono stati posizionati tronchi sulla carreggiata: sul posto la polizia, che ha subito sgomberato l’autostrada, e i tecnici della Sitaf che stanno rimuovendo gli ostacoli. Il traffico è stato momentaneamente sospeso per poi essere ripreso successivamente.

In tarda serata (presenti circa 80-100 persone) c’è stato un attacco dalla ferrovia con lanci di razzi, sassi e altri oggetti contundenti. Le forze dell’ordine hanno risposto con l’uso di lacrimogeni.

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