(foto d'archivio depositphotos)
Volontariato
L’EMERGENZA

Telefono Rosa, nell’anno del Covid hanno chiesto aiuto oltre 700 donne

Si sono rivolte all’associazione nel corso del 2021 perché vittime di violenze e soprusi

744 donne accolte e prese in carico dalle volontarie dell’associazione Telefono Rosa Torino, decine accompagnate alla rete del privato sociale e istituzionale dei servizi, 5.071 contatti e consulenze online. È questo il dato principale del Report annuale redatto dall’associazione che combatte la violenza di genere, riferito all’anno 2021 e intitolato “La violenza ha le chiavi di casa” perché la stragrande maggioranza dei casi avviene tra mura domestiche.

Un lavoro certosino di dati e numeri che testimonia “un lavoro continuo – si legge nell’introduzione – di tutela, sostegno, accoglienza e accompagnamento che non mostra alcun cambiamento rispetto al passato”. In un mondo in continua evoluzione, infatti, “poco si modifica nell’ambito della violenza maschile contro le donne. Anche il 2021 è stato caratterizzato da femminicidi, violenze, gender gap, fino ad arrivare alla shecession, recente neologismo coniato per dire che l’attuale recessione colpisce le donne molto più degli uomini”.

A livello nazionale si conta un femminicidio ogni tre giorni: secondo la Polizia di Stato, 119 donne uccise nel 2021, delle quali 103 in ambito familiare/affettivo. Ma la violenza contro le donne è continua: secondo il report del Telefono Rosa Torino, nella metà dei casi è psicologica e verbale ma assume spesso forme multiple, che arrivano alla violenza fisica e sessuale nel 10%.

La violenza ha le chiavi di casa, dicevamo, perché i soprusi avvengono in ambito familiare: gli autori sono coniugi, conviventi, fidanzati o ex quasi nel 64% dei casi, oppure genitori, fratelli, amici. La controprova è che sono sconosciuti meno del 6% degli autori di violenza. Le vittime invece sono trasversali, per nazionalità (italiane al 70%), istruzione (ci sono anche 116 laureate), censo (il 30% è occupata in forma stabile), stato civile (303 nubili, 257 coniugate, 168 separate o divorziate, 16 vedove), età: da segnalare che sulle 774 donne prese in carico, ben 30 sono ragazze minori di 16 anni di età e 173 giovani tra i 16 e i 29 anni. Una violenza sempre più precoce.

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