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L’INTERVISTA. Il sindaco di Condove, Jacopo Suppo

Telefonate agli anziani e decine di volontari per combattere il virus

In paese si contano sei morti e 25 casi positivi. «Ma ora dobbiamo pensare a come ripartire»

Sei morti e 25 casi positivi. Un bilancio che fa di Condove uno dei paesi più colpiti della Val di Susa, complice anche la presenza di una Rsa che sta incidendo sul bilancio complessivo. Tuttavia le risposte erano già arrivate già nella prima fase dell’emergenza, anche grazie alla rete di solidarietà dei condovesi: «A Condove abbiamo incominciato con la chiusura delle scuole e delle palestre. Abbiamo la fortuna di avere più di 60 condovesi volontari con cui abbiamo messo in piedi la consegna della spesa e dei farmaci», spiega il sindaco, Jacopo Suppo. Quasi 300 le consegne che sono state indirizzate a oltre 90 nuclei famigliari. «Abbiamo messo in piedi “telefoniamo a Condove”, un servizio per over 65. Molti vivono situazioni di disagio e solitudine. Questo ci ha restituito una fotografia aderente alla situazione. È stato un servizio molto apprezzato: questa settimana li ricontatteremo – dice -. Abbiamo consegnato i buoni spesa e abbiamo avviato una campagna di raccolta fondi che in 9 giorni ha portato 5.500 euro, non male per un paese di 4mila abitanti».

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