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Cronaca
VANCHIGLIA

Telecamere e patenti per i locali: giro di vite sulla “malamovida”

Deri: «Allargare i dehor e chiudere alle 21 i “minimarket etnici”»

L’arrivo delle telecamere in piazza Santa Giulia, ma anche il rafforzamento dei controlli in pattuglia sui quartieri che, dalla revoca del coprifuoco a ieri sera, sono tornati ad essere la bolgia della “malamovida” di Torino. Vanchiglia, certo, ma anche San Salvario, altro borgo attenzionato in modo particolare. Su questi e altri aspetti di un giro di vite che si annuncia importante si discuterà domani in Prefettura, dove potrebbe tornare un’idea che Torino aveva messo nel cassetto quasi dieci anni fa: la patente a punti per i locali notturni. Il Comune siederà al tavolo del Prefetto, Claudio Palomba, per individuare più soluzioni ai problemi di sicurezza ma anche di rispetto dei livelli sonori nel cuore della città. Come in piazza Vittorio Veneto dove sono approdati i fonometri dell’Arpa o nel Quadrilatero Romano. Nel frattempo la movida in Vanchiglia che tanto fa disperare i residenti sembra avere le ore contate, o meglio, i giorni. Dalla prossima settimana infatti entreranno in servizio le due telecamere ad alta definizione. Una è stata installata in piazza Santa Giulia, angolo via Cesare Balbo e l’altra in piazza Santa Giulia, all’angolo con via Giulia di Barolo che si aggiunge a quella già presente dal 2006. «Serviranno per monitorare i flussi delle persone e per contrastare al meglio il fenomeno dello spaccio presente da anni in piazza Santa Giulia – spiega Luca Deri, presidente della Circoscrizione 7 -. Giusto lo scorso venerdì hanno installato una nuova telecamera anche in via Principe Oddone all’angolo con via Bridisi, una zona piena di spacciatori». Tornando alla “mala-movida”, per il presidente della Circoscrizione 7 «bisogna allargare i dehor su tutta la piazza per vietare il consumo di alcol fuori dagli spazi dei locali e la chiusura di “falsi negozi di vicinato” alle 21 in modo tale che nessuno possa rifornirsi di alcolici dopo una certa ora». L’attivazione delle telecamere piace anche ai residenti della piazza: «Non ne possiamo più degli schiamazzi degli ubriachi fino a tarda notte e dei pusher sotto casa. Confidiamo che le telecamere vengano utilizzate anche per multare le auto in divieto di sosta».

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