il barbiere di siviglia
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TUTTO ESAURITO

TEATRO REGIO. Tutti pazzi per “Il barbiere di Siviglia”

Sold out per la prima di domani e per le repliche del 15 e del 18 dell’opera buffa di Rossini. Lo spettacolo andrà ancora in scena nel cortile del Palazzo dell’Arsenale

La location è bellissima ed è stata una vera scoperta per i torinesi; l’opera è famosissima ed è considerata l’opera buffa per eccellenza, tra quelle maggiormente eseguite nei teatri di tutto il mondo, inoltre molto adatta per essere gustata in un clima estivo. Non c’è dunque da stupirsi per i sold out registrati. Tutti esauriti i biglietti per la prima di sabato prossimo de “Il barbiere di Siviglia” di Gioachino Rossini sul palco allestito nel Cortile di Palazzo Arsenale; esaurite anche le recite di mercoledì 15 e di sabato 18 settembre. Un altro successo, dunque, per il “Regio Opera Festival. A Difesa della Cultura”, la rassegna all’aperto del Teatro Regio ospitata presso la sede del Comando per la Formazione e Scuola di Applicazione dell’Esercito. «Un Festival – dicono dal teatro di piazza Castello – che nasce dal desiderio e con l’auspicio di ritrovarsi finalmente insieme uniti nella musica». E che è stato molto apprezzato dal pubblico come dimostrano le varie serate con tutti i 1.000 posti a disposizione occupati.

Ad eseguire il melodramma buffo in due atti su libretto di Cesare Sterbini rappresentato per la prima volta al Teatro Torre Argentina di Roma nel 1816 sarà l’Orchestra e il Coro del Teatro Regio diretti dal maestro Giuseppe Finzi (anche maestro al fortepiano), Andrea Secchi istruisce, come di consueto, il Coro del Regio, mentre la regia è firmata da Vittorio Borrelli (le scene da Claudia Boasso, i costumi sono di Luisa Spinatelli, le luci di Andrea Anfossi).

“Caos organizzato”: così Stendhal definì l’opera tratta dalla commedia La Précaution inutile, ou Le Barbier de Séville di Pierre-Augustin Caron de Beaumarchais. In questa produzione Figaro, il factotum più famoso nella storia della musica, è il baritono Andrej Žilikhovskij e il conte d’Almaviva è il tenore Jack Swanson. Don Bartolo è interpretato con la solita verve comica dal basso-baritono José Fardilha, il giovane mezzosoprano Miriam Albano, con quel tocco di ingenuità misto a malizia, dà voce e volto a Rosina. Ancora il basso Marko Mimica veste i panni dell’esilarante Basilio, il maestro di musica di Rosina. Completano il cast il baritono Lorenzo Battagion, Fiorello; il soprano Laura Cherici nel ruolo di Berta; il basso Riccardo Mattiotto in quello dell’Ufficiale e il mimo Alberto Deichmann come Ambrogio. Sono loro i personaggi di una storia d’amore ambientata a Siviglia e che vede il conte d’Almaviva invaghito della bella Rosina, la quale però vive praticamente prigioniera a causa del suo tutore, Don Bartolo, gelosissimo di lei e intenzionato a sposarla, soprattutto per motivi economici. Sarà il furbo e simpatico Figaro ad aiutare i due innamorati e a condurre la vicenda a un immancabile lieto fine. Anche i bambini potranno apprezzare l’opera di Rossini assistendo lunedì 20 settembre alle ore 18,30.

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