I soccorsi all'esterno del Teatro Regio di Torino dopo l'incidente
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L’allarme del vicepresidente del Consiglio comunale dopo l’incidente di giovedì

Teatro Regio di Torino, rischio scenografia “spoglia” per la Salomé

Lavolta: “Un allestimento scarno per la prossima opera sarebbe un fallimento”

“C’è il rischio che la prossima opera programmata al Teatro Regio, Salomè, venga allestita senza scenografia: un allestimento scarno o spoglio sarebbe un fallimento “. E’ quanto ha sottolineato il vicepresidente del Consiglio comunale di Torino, Enzo Lavolta (Pd) nella sua richiesta di comunicazioni al sindaco, oggi assente, sull’incidente al Teatro Regio di giovedì scorso. Nella sua comunicazione l’assessore alla cultura Francesca Leon ha sottolineato che la responsabilità della gestione del Regio è del sovrintendente Walter Vergnano che verrà probabilmente ascoltato in commissione nei prossimi giorni. Quanto alle ragioni di quanto accaduto l’assessore ha rimandato ai risultati delle indagini e delle perizie.

INCIDENTE RICOSTRUITO IN AULA
L’assessore ha ricostruito in aula l’incidente. Alle ore 21.53, il plafone numero 3 uno dei quattro che costituiscono il soffitto scenografico si “è mosso in maniera impropria per cause ancora in accertamento”. Il disallineamento delle dodici funi che lo sostenevano ha fatto inclinare la base e lo scivolamento della sfera, dal peso di 45 chilogrammi, che ha strappato gli attacchi ed è crollata a terra, ferendo i coristi Ivana Cravero e Marco Sportelli. “L’unico organo di gestione del teatro è il sovrintendente – ha sottolineato Leon – quindi gli aspetti organizzativi non sono né in capo al consiglio di indirizzo né al presidente (Chiara Appendino, ndr)”.

SICUREZZA, TEMA IMPORTANTE
“L’amministrazione – ha proseguito l’assessore – segue con molta attenzione questa vicenda che riguarda un tema delicato e importante come la sicurezza dei lavoratori. Quindi quando ci saranno informazioni, sarà nostra cura informare il consiglio sui risultati dell’indagine, meglio ancora audire in commissione il sovrintendente che potrà dare risposte esaustive ai consiglieri”.

 

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