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Cronaca
Bilaterale tra i ministri Toninelli e Borne

Tav, vertice a Bruxelles: la Francia non vuole perdere i fondi Ue, lʼItalia chiede tempo

Le posizioni dei due Paesi restano differenti, con il governo di Roma che ha manifestato la volontà di voler condurre studi economici sul progetto. Fassino incalza: “E’ tempo di decidere”

La Francia è pronta ad aspettare che Roma faccia le sue valutazioni sulla Tav, “tenendo ben presente la necessità di non perdere i finanziamenti Ue”. Lo ha ribadito la ministra francese dei Trasporti, Elisabeth Borne, al termine dell’incontro a Bruxelles con il ministro delle Infrastrutture, Danilo Toninelli.

L’ITALIA CHIEDE TEMPO
Durante il colloquio, svoltosi a margine di una riunione della “Road Alliance”, gruppo di lavoro tra alcuni Paesi membri Ue sulla cooperazione nel settore dei trasporti stradale e non solo, “è stata ribadita – ha rivelato la Borne – la volontà del governo italiano di condurre degli studi economici su questo progetto. Anche in Francia abbiamo avuto una riflessione sul nostro programma di infrastrutture, anche se abbiamo ribadito la volontà di rispettare i trattati internazionali”.

PARIGI NON VUOLE PERDERE I FONDI
Credo, ha aggiunto la politica transalpina, “che sia così anche per l’Italia, abbiamo potuto confermarlo”. “Dunque – ha concluso – evidentemente lasceremo che l’Italia conduca le sue valutazioni, tenendo ben presente la necessità di non perdere i finanziamenti europei”.

LE POSIZIONI RESTANO DIFFERENTI
Le posizioni di Francia e Italia sulla Tav, dunque, restano differenti, con Parigi che, al termine del bilaterale di Bruxelles sulla Torino-Lione, ha manifestato l’intenzione di non voler “perdere i finanziamenti Ue” e Roma che ha ribadito la volontà di prendere tempo.

FASSINO BACCHETTA TONINELLI
“Nonostante il ministro Toninelli cerchi di imbrogliare le carte, il ministro francese Borne ha usato parole che non consentono equivoci: ‘i trattati internazionali vanno rispettati e non si devono perdere i finanziamenti europei’. Il che vuol dire che la Tav si deve fare, come prevedono i Trattati internazionali, e che per non perdere i finanziamenti europei i bandi per far partire i cantieri devono essere indetti” ha commentato l’ex sindaco di Torino Piero Fassino (Pd).

“E’ TEMPO DI DECIDERE”
“Non c’è più tempo per trucchi e giochi di prestigio. E’ tempo di decidere, come ha chiesto con una manifestazione imponente la gente di Torino”, ha concluso.

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