IL CASO

Tav, si va verso un’analisi costi-benefici negativa. Salvini: “Allora referendum”

La relazione consegnata al governo sarebbe ancora una "bozza preliminare". Foietta: "L'analisi sarà sbeffeggiata dalla Francia e dalla Ue"

Sarebbe negativa l’analisi tecnica sui costi-benefici per la Tav Torino-Lione. E’ quanto trapela da fonti dell’esecutivo in merito alla relazione consegnata al governo sulla realizzazione della linea ad alta velocità, che, però, viene definita ancora “bozza preliminare“.

Le fonti specificano che, al momento, nessuna decisione è presa sul futuro della Tav. Come si comporterà il governo gialloverde? Il Movimento 5 Stelle non si è mai nascosto: è per lo stop dell’opera. La Lega, invece,  spinge per ultimarla.

Lo ha ribadito anche oggi Matteo Salvini ai microfoni di Rtl: “Io sono a favore di nuove strade e ferrovie, quindi anche della Tav. Se l’analisi dei tecnici sulla Tav fosse negativa, nessuno di noi vorrebbe né potrebbe fermare una richiesta di referendum“.

FOIETTA: “L’ANALISI COSTI-BENEFICI SARA’ SBEFFEGGIATA”

Per l’ex commissario straordinario di governo per la ferrovia Torino-Lione, Paolo Foietta, l’analisi costi-benefici che riguarda anche i costi francesi “è al di fuori di qualsiasi trattato internazionale e sarà sbeffeggiata dalla Francia e dalla Ue“. Lo ha detto in un video su Instragram realizzato con l’ex senatore Pd Stefano Esposito: “A che titolo il ministro Toninelli si occupa di investimenti di un altro governo che sono ancora tutti da definire? Ci porti i documenti che l’autorizzano a farlo”.

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