IL CASO

Tav, la Commissione UE: “L’Italia rischia di dover restituire i fondi”

La replica di Toninelli, contestato dall'opposizione in Senato, dopo il monito di Bruxelles: "Il finanziamento non è a rischio". Intanto Salvini convoca le dodici associazioni Sì Tav

La telenovela Tav si arricchisce di una nuova puntata. Un portavoce della Commissione UE, interpellato a proposito dell’annuncio di rinvio al 2019 delle decisioni sulla Tav da parte del governo italiano, ha spiegato che “la Commissione Ue non può escludere di chiedere all’Italia di ripagare i contributi Cef già avuti”.

Questo “se i fondi non possono essere ragionevolmente spesi in linea con le scadenze dell’accordo di finanziamento, in applicazione del principio vigente che è quello di usare o perdere i fondi”.

Prematuro, almeno per il momento, indicare cifre o ragionare sull’entità di possibili risarcimenti: “Al momento non può essere indicata una cifra, ma speriamo che questo non succeda – la precisazione del portavoce – perché pensiamo che la Torino-Lione sia un progetto importante”.

TONINELLI: “FINANZIAMENTO UE NON E’ A RISCHIO”

Rispondendo in Senato a un’interrogazione del Pd, il ministro Toninelli ha spiegato che il finanziamento Ue non è a rischio. “L’interlocuzione che in queste settimane ho svolto con il Governo francese e che attualmente è in corso con la Commissione europea ha lo scopo di portare avanti” la condivisione dell’analisi costi-benefici della ferrovia Tav Torino-Lione “senza compromettere la disponibilità del finanziamento europeo” ha detto.

In merito ai tempi dell’analisi costi-benefici, ha aggiunto: “Ribadisco ancora una volta che l’analisi costi benefici sarà resa pubblica, che sarà condivisa con il Governo francese e che sarà presentata insieme ad una parallela analisi tecnico giuridica. Non voglio anticipare alcun giudizio sulla tratta Torino-Lione fino a che le analisi in corso non saranno concluse”.

LA CONTESTAZIONE.

Il ministro è stato contestato dall’opposizione.  “Abbiamo assistito a un comizietto imbarazzante e imbarazzato – ha attaccato il senatore Margiotta -. Deve solo dirci se la Tav Torino-Lione si farà o no. Il Paese per fortuna è abbastanza forte per resistere ai vostri disastri”.

SALVINI CONVOCA LE ASSOCIAZIONI SI’ TAV.

Domenica 9 dicembre il vicepremier Matteo Salvini e il sottosegretario Giancarlo Giorgetti incontreranno al Viminale i leader delle 12 associazioni che il 3 dicembre hanno protestato a Torino a favore della Tav e contro la manovra.

CONDIVIDI
TI POTREBBE INTERESSARE ANCHE
loop-single