Vincenzo Boccia
Economia
A Torino l’assemblea degli industriali

Tav, Boccia: “Opera determinante, non è una questione ideologica”

Il presidente di Confindustria: “Le infrastrutture creano occupazione sia nel momento iniziale sia in quello successivo perché creano competitività”

“La Tav è determinante, le infrastrutture non sono una questione ideologica”. Lo ha detto il presidente di Confindustria, Vincenzo Boccia, all’assemblea degli industriali di Torino in corso di svolgimento presso il quartiere generale di Lavazza. “Le infrastrutture collegano le periferie al centro e i Paesi al mondo. Per questo speriamo che prevalga come sempre il buon senso. Le infrastrutture creano occupazione sia nel momento iniziale sia in quello successivo perché creano competitività”, ha detto Boccia.

GALLINA: BLOCCARE LA TAV? SAREBBE AUTOLESIONISTICO
“Bloccare la Tav sarebbe solo un gesto autolesionistico. Punitivo soprattutto per il Nord Ovest e le sue ragioni di sviluppo. Confidiamo che il Governo agisca con responsabilità e buon senso” ha aggiunto, dal canto suo, il presidente degli industriali di Torino, Dario Gallina. “Per Torino la Tav è di vitale importanza. Su questo tema non so perché mi viene di più da guardare la nostra sindaca”, ha osservato rivolgendosi alla pentastellata Appendino, seduta in platea.

SIAMO GIA’ ANDATI TROPPO IN LA’ CON I LAVORI
“Nelle ultime settimane importanti rappresentanti politici chiedono che il progetto della Tav sia sottoposto a una procedura di verifica basata sull’analisi di costi e benefici dell’opera. Non credo che fare ulteriori analisi di parte possa portare alla giusta soluzione” ha sostenuto ancora Gallina. “Come altri presidenti di Regioni del Nord anche noi vorremmo ricordare al governo che siamo già andati troppo in là con i lavori della Tav per buttare tutto all’aria, disinteressandoci delle conseguenze che un atto simile avrebbe sul piano internazionale e delle relazioni economiche con gli altri Paesi. Vi sarebbe chi ne approfitterebbe per escluderci dai nuovi grandi assi di comunicazione come la grande Via della Seta”.

E’ IN GIOCO UNA PIATTAFORMA DI CRESCITA
“Penso sia facile comprendere che la posta in gioco non e’ un treno veloce per la Francia, ma una piattaforma di crescita che parla agli interessi economici dell’intero Nord Ovest – ha concluso il presidente degli industriali Torinese -. Una leva di trasformazione che andrà a vantaggio della qualità e del livello della nostra crescita, a garanzia del benessere di domani”.

CANDIDARE TORINO A CAPITALE CULTURA
“Perché non candidare Torino a ‘Città della Cultura italiana‘ per il 2021? Non credo sia necessario che vi elenchi oggi tutti gli elementi di forza che abbiamo in ambito artistico e culturale. Potrebbe riaccendere la passione e rilanciare Torino nel circuito internazionale”. E’ infine la proposta lanciata dal presidente degli industriali di Torino, Dario Gallina.

APPENDINO: “GOVERNO AFFRONTERA’ TEMA IN MODO NON IDEOLOGICO”
“So di essere in nettissima minoranza. Ho fiducia che il ministro Toninelli affronterà il problema in tempi brevi e in maniera non ideologica. Quando il tema sarà pronto si aprirà confronto sereno con le parti” è stata la risposta della sindaca di Torino Chiara Appendino in una tavola rotonda nell’ambito dell’assemblea degli industriali.

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