LA GIORNATA Si apre la crisi tra Movimento 5 Stelle e Lega

Il Tav è al capolinea. Salvini gela Di Maio: «Parola ai cittadini»

Toninelli nega di possedere l’analisi dei costi: «Io non ho ancora avuto modo di vederla»

Tav, alla Camera si discutono le mozioni dell'opposizione

Per quanto neghi la crisi – «eravamo pochi minuti fa in Consiglio dei ministri e ci siamo dati un “cinque”» – il ministro Toninelli sa bene che la divisione tra Lega e Movimento 5 Stelle sul Tav sia più d’una scaramuccia, un bisticcio tra alleati. L’analisi di costi e benefici è «pronta», garantisce il professor Ponti. No, sarebbe pronta la «bozza preliminare», lo correggono dal Mit. Meglio, «serve ancora qualche giorno», assicura il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, all’alba di una nottata trascorsa con tutte le caratteristiche della tregenda a Palazzo Chigi, dove il premier Giuseppe Conte ha incontrato i suoi vice Di Maio e Salvini per dirimire la questione migranti. Se “fonti interne” all’esecutivo dicono di poter confermare l’esito «negativo» dell’indagine sui costi coordinata da Ponti, Salvini non molla la posizione. «Io sono a favore, l’ho sempre detto che se c’è un’opera a metà è bene finirla, vediamo i tecnici che numeri ci portano in dote.

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