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IL CASO L’assessora Pisano: «Non c’è innovazione se i servizi non funzionano». Restyling per via della Consolata

Task force di impiegati all’anagrafe per le carte di identità elettroniche

Ancora code per il rilascio delle nuove tessere: il Comune corre ai ripari con ventidue dipendenti

Ventidue nuovi dipendenti e un restyling per via della Consolata. Parte così la rivoluzione delle anagrafi torinesi, che ormai da anni soffrono la mancanza di personale e da mesi le code estenuanti e i tempi dilatati per fare la nuova carta di identità elettronica.

«Non si può parlare di innovazione se i servizi di base per i cittadini non funzionano – ha precisato l’assessora ai Servizi Civici Paola Pisano -, ecco perché per me gli sportelli sono sempre stati una priorità.

E ora finalmente diamo il via al ridisegno dei servizi della pubblica amministrazione, che non viene fatto da 40 anni. Il Comune è la mia azienda e il cittadino è il mio cliente: se lui è felice, parlerà bene di Torino e più lo farà più attirerà persone e talenti».

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