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IL RETROSCENA

Svolta elettrica con Peugeot e addio alle sportive dell’Alfa

Ecco come cambiano i modelli del gruppo dopo la fusione

Il viaggio di nozze tra Fca e Psa avverrà su auto elettrica. La meta? L’America e l’Asia, anche se l’interesse di Fca è senza dubbio per la seconda. Elettrico e Asia (che è sinonimo di Cina) sono infatti i due cadeaux che Peugeot e Citroën portano in dote in vista del matrimonio con Fiat-Chrysler. La fusione tra le due società, che produrrà il quarto gruppo mondiale nel settore dell’auto, persegue due obiettivi di espansione: per i francesi, si aprirebbero le porte del mercato americano e gli italiani avrebbero un pass per l’Asia, dove la Cina rappresenta, oggi, la vetrina più fruttuosa del mondo. Il paese del dragone è oggi il principale mercato mondiale anche per le auto elettriche e, ormai, chi vuole puntare sulla batteria deve necessariamente guardare a Oriente. Nulla di strano, dunque, che le due case abbiano trovato sintonia su questo tema.

La lista nozze tra i due gruppi, dunque, avverrà all’insegna dell’elettrico, con un programma su larga scala e una tabella di marcia abbastanza cadenzata. I francesi mettono sul piatto due architetture multi-energia (Cmp e Emp2) ed un powertrain elettrico per vetture compatte ed un sistema propulsivo ibrido plug-in per quelle di categoria superiore. Da un lato, Cmp potrebbe servire da volano per la Lancia e l’architettura modulare Emp2 darebbe man forte ai futuri suv Jeep Cherokee, Renegade, Compass e Alfa Romeo Tonale. E il Biscione, non a caso, continua a scommettere nel suv, annunciando l’uscita (nel 2022) di un nuovo modello compatto anche (guarda caso) in versione completamente elettrica. Non si lascerà invece spazio ai modelli sportivi annunciati in passato, oltre che al restyling della Giulietta e al suv di segmento D posizionato sopra la Stelvio. Addio quindi alle nuove Alfa Romeo Gtv e 8C, modelli attesi dagli appassionati e anche dallo stabilimento Maserati di Modena dove sarebbero dovute nascere.

A Mirafiori si è invece in attesa del lancio del nuovo modello della 500 elettrica, quella che – per ammissione dell’allora ministro dello Sviluppo Economico Luigi Di Maio, «sarà il simbolo dell’industria automotive europea che investe nella trazione elettrica». La 500 elettrica sarà sviluppata partendo da una piattaforma diversa da quella dell’attuale modello, con un possibile debutto al Salone dell’auto di Ginevra nel 2020; debutto che potrebbe essere ingolosito dall’ecobonus. La scommessa del nuovo modello Fiat potrebbe anche servire a Psa per la sua linea di citycar.

Nella prospettiva della fusione ogni settore è toccato, compreso quello dei veicoli commerciali; settore, questo, nel quale i contatti tra Fca e Psa sono da tempo attivi tramite la Sevel di Val di Sangro, nella quale i modelli Citroën, Peugeot e Fiat sono prodotti basandosi sulla stessa architettura. Psa ha affermato che proporrà veicoli commerciali totalmente elettrici entro il 2021 e si può supporre che lo stesso avverrà in casa Fiat.

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