teresa.900x600
Buonanotte

Il surf di Madre Teresa

Narrano che a Calcutta Madre Teresa scivolava svelta e sorridente fra i mendicanti che cercavano di agguantarla. Questione di priorità: fermandosi, non avrebbe risolto i loro problemi, ma solo privato di sé i suoi moribondi.

Anche qui mendicano lavavetri, vu’ cumprà e posteggiatori più o meno insistenti e minacciosi, ed ora con gli arrivi sempre più massicci di migranti dilaga l’accattonaggio puro. Giovani forti e donne in carne ci abbordano ai semafori, ai posteggi, fuori da chiese, ospedali e supermarket, con o senza cartello volutamente sgrammaticato.

Si vorrebbe pur dare, ma anche solo 1 euro a testa farebbe 20 al giorno, 600 al mese, quasi una paga,  e non risolverebbe il dramma dei miliardi di affamati di cui costoro sono (per ora) solo le avanguardie. E poi fra loro è pieno d’impostori, finti poveri, zingari approfittatori, e allora uno fa come Madre Teresa: a Natale dà qualche bigliettone alla Caritas, e per il resto dell’anno tira dritto. Ma il cuore non è in pace.

Una cronaca del 1894 parla dei bimbi che la sera vagavano a frotte per Torino, allora detta “piccola Parigi”: «sono tutti bambini di otto, dieci anni, con zolfanelli gli uni, con fiori gli altri. E vi girano intorno ripetendo cento volte la stessa domanda “ch’a pìa ‘d brichèt! Ch’a pìa ‘na reusa!”. Sono tutti pallidi per la fatica e l’ora tarda della notte, ma seguitano a gironzolare fra i tavolini gridando la loro merce, in mezzo a quella gente elegante che il più delle volte li caccia via con male parole».

Quei bimbi erano piemontesi, e sono i bisnonni di chi non si disturba, oggi, neppure a dir “no grazie” al vu’ cumprà che cantilena il suo: “aggendino, gapo?”

Buon Natale a tutti i lettori.

collino@cronacaqui.it

Condividi sui social:

Scopri inoltre...

Buonanotte
Buonanotte
EDITORIALE DEL GIORNO
Buonanotte
EDITORIALE DEL GIORNO
Precedente
Successivo
Precedente
Successivo
banners