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Cronaca
IL FATTO

Supermarket chiusi a Pasqua e Pasquetta

Solo i residenti in Piemonte potranno raggiungere le seconde case, ma non in Liguria e Valle d’Aosta

Niente supermercati nei giorni di Pasqua e niente seconde case per chi non ho la residenza in Piemonte. Sono le novità che annuncia la Regione per i prossimi giorni, domenica la grande distribuzione si fermerà dalle ore 13 e resterà chiusa il lunedì di Pasquetta. Oggi il governatore Alberto Cirio sottoporrà la proposta agli enti locali, ma anticiperà di fatto la stretta che interesserà tutta Italia nel fine settimana e a Pasquetta.

Il vademecum
Ecco le regole da seguire il 3-4-5 aprile. Si potrà uscire di casa soltanto per motivi di lavoro, salute e urgenza con autocertificazione. Inoltre resterà in vigore il coprifuoco dalle 22 alle 5 ma sarà consentito fare una passeggiata vicino a casa, oltre che svolgere attività motoria, ma soltanto in maniera individuale all’aperto e mantenendo le distanze di sicurezza dagli altri per evitare i contagi. Si può uscire dal Comune per andare a fare acquisti se nel proprio non ci sono punti vendita necessari o per maggiore convenienza economica. Saranno permesse le visite ad amici e parenti ma soltanto una volta al giorno, al massimo due persone con minori di 14 anni e nella propria Regione. Può andare nelle seconde case solo il nucleo familiare, se la casa non è abitata da altri e, come si è detto, in Piemonte a seconda della residenza. Ci sono Regioni che hanno vietato o limitato gli ingressi, imponendo regole più severe e i controlli saranno altrettanto rigidi. Posti di blocco e verifiche sulle motivazioni degli spostamenti sono stati annunciati anche dal ministero dell’Interno e si aggiungeranno ai quasi 40 milioni di controlli alle persone – di cui 633 mila sanzionate – già effettuati solo negli ultimi venti giorni da parte delle forze di polizia, insieme ai militari impegnati nelle operazioni Strade sicure e alle polizie locali.

Il giro di vite
Se il Governo ha già imposto più di un giro di vite con le severe regole previste in base ai colori, Campania, Piemonte, Puglia e Liguria non hanno fatto da meno e hanno imposto per i giorni di Pasqua il divieto anche per residenti e non. L’accesso alle seconde case per i non residenti è vietato in Valle d’Aosta, Alto Adige, Trentino, Toscana e anche in Sardegna. Le coppie che vivono in città diverse possono incontrarsi nel luogo in cui si ha residenza, domicilio o abitazione, mentre le persone separate o divorziate possono raggiungere i figli minori presso l’altro genitore, oppure per condurli a sé. I negozi saranno aperti solo sabato 3 aprile. I parrucchieri, nelle zone arancioni, resteranno chiusi per tutti e tre i giorni. Bar e ristoranti saranno aperti solo per l’asporto dalle 5 alle 18 senza restrizioni, dalle 18 alle 22 dovranno essere chiusi i bar senza cucina. Sarà consentito, invece, cenare negli alberghi senza limiti di orario ma solo per i clienti che vi alloggiano. Il pranzo di Pasqua si potrà organizzare con amici e parenti nelle proprie abitazioni, ma è stato raccomandato di rimanere con i conviventi e mantenere mascherina e distanziamento.

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