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LA CONFERENZA STAMPA

Superlega, parla Agnelli: “Non colpo di stato, ma grido disperato d’allarme”

Il patron della Juve saluta Paratici e non solo: “Pirlo? Anno positivo. Con Allegri progetto di lungo corso”. Il saluto dell’ex ds: “Undici anni meravigliosi”

“Il progetto della Superlega non è da considerarsi un colpo di stato, ma un grido disperato d’allarme per un sistema che, consapevolmente o meno, si indirizza verso l’insolvenza”. Parole di Andrea Agnelli, che nella conferenza stampa odierna preparata per l’addio a Fabio Paratici, è tornato sull’argomento della nuova competizione, poi abbandonata, che fece tanto discutere lo scorso aprile.

“IL SISTEMA CONCENTRA POTERE IN UN MONOPOLIO”
“Ho cercato per anni di cambiare le competizioni europee, i segnali di crisi erano evidenti già prima della pandemia – ha aggiunto Agnelli -. Il sistema concentra il potere in un monopolio. L’accordo tra i fondatori era condizionato al preventivo riconoscimento da parte di UEFA della competizione, ma la risposta è stata di chiusura con termini anche offensivi ed arroganti. Non è così che si riforma il calcio, ma per fortuna so che non tutti in UEFA la pensano allo stesso modo. Il desiderio di dialogo resta comunque immutato”.

“PIRLO? ANNO POSITIVO”. E SU ALLEGRI: “SARA’ AVVENTURA DI LUNGO CORSO”
Il patron della Juve ha poi fatto anche un bilancio della stagione appena conclusa, parlando anche di Pirlo e del ritorno di Allegri: “Ringrazio Andrea ed il suo staff, se “fallimento” significa vincere due trofei e accedere alla Champions, allora è stato un anno positivo. Sicuramente ci sono state difficoltà, dalle quali impareremo: siamo contenti del ritorno di Allegri e lui è pronto a buttarsi in un’avventura che sarà di lungo corso“.

IL SALUTO A PARATICI: “CON LUI VINTO TANTISSIMO”
Agnelli ha poi parlato di Fabio Paratici, che saluterà il club dopo 11 anni: “Con lui abbiamo vinto tantissimo e vissuto tanti momenti felici, sia con la Juve sia con progetti tipo Juventus Women e con l’Under 23. Ha portato qui tantissimi campioni: da Tevez a Ronaldo, passando per Dybala. L’unico rimpianto? Forse Van Persie. Alla fine siamo giunti alla conclusione che forse era il momento di intraprendere percorsi diversi: posso solo dirgli grazie, sono stati undici anni fantastici”.

PARATICI: “QUI 11 ANNI MERAVIGLIOSI”
Lo stesso Fabio Paratici ha parlato così al termine della sua esperienza in bianconero: “Undici anni sono un’epoca, posso solo dire grazie e salutare tutti coloro con cui ho lavorato. Quando una storia finisce non ci sono rabbia né rimpianti, solo commozione e riconoscenza verso questo club”. L’ormai ex dirigente della Juve ha poi parlato dei momenti più significativi della sua avventura: “La trattativa con Ronaldo fu veloce e diretta, quella per Dybala forse la più rischiosa: era davvero molto giovane. Il giocatore a cui sono stato più legato? Dico Barzagli, sia come calciatore che come uomo”.

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