Andrea Agnelli (Depositphotos)
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IL CASO

Superlega, anche Agnelli si arrende: “Il progetto non può andare avanti”. E la Juve crolla in Borsa

Il numero uno bianconero cambia idea dopo il ritiro delle squadre inglesi

Meno di 48 ore. Tanto è durata la Superlega delle ‘fantastiche (si fa per dire) 12’. Il Manchester City ha fatto da apripista: a seguire tutte le altre inglesi si sono tirate fuori (Liverpool, United, Tottenham, Chelsea, Arsenal). E il premier britannico Boris Johnson ha accolto così la notizia: “Hanno preso la decisione giusta”.

Anche l’Inter ha salutato (“allo stato attuale il progetto non è più ritenuto di interesse”); Atletico Madrid e Barcellona sono a un passo dall’addio.

Tira un sospiro di sollievo il presidente della Uefa Aleksander Ceferin: “Adesso l’importante è andare avanti insieme e ricostruire l’unità di cui godeva prima questo sport”.

Alla fine ha cambiato idea anche Andrea Agnelli, che inizialmente si era detto pronto a proseguire. Ai microfoni della Reuters il patron della Juventus ha dichiarato che senza i club inglesi “il progetto della Superlega non può andare avanti”.

Intanto la Juve crolla in Borsa, con il titolo che arriva a perdere il 12,35% a 0,76 euro.

IL COMUNICATO DELLA JUVE:

“Con riferimento al comunicato stampa diramato da Juventus Football Club S.p.A. in data 19 aprile 2021, relativo al progetto di creazione della Super League, e al successivo dibattito pubblico, l’Emittente precisa di essere al corrente della richiesta e delle intenzioni altrimenti manifestate di alcuni club di recedere da tale progetto, sebbene le necessarie procedure previste dall’accordo tra i club non siano state completate.

In tale contesto, Juventus, pur rimanendo convinta della fondatezza dei presupposti sportivi, commerciali e legali del progetto, ritiene che esso presenti allo stato attuale ridotte possibilità di essere portato a compimento nella forma in cui è stato inizialmente concepito.

Juventus rimane impegnata nella ricerca di costruzione di valore a lungo termine per la Società e per l’intero movimento calcistico”.

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