26.2.22, Empoli, stadio Castellani, Serie A, 27a  Giornata, , Empoli-Juventus - nella foto: gol esultanza Vlahovic 2-1
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TRE PUNTI PESANTI

Super Vlahovic sbanca Empoli e lancia la Juve: «Scudetto? Vediamo…»

E adesso come la mettiamo? «È fondamentale vincere questa sfida», aveva detto il vice-presidente Pavel Nedved poco prima del fischio di inizio del signor Maresca al “Castellani” di Empoli. Ebbene, una Juventus in pienissima emergenza, senza otto giocatori, ha risposto “presente”. Tre punti, quelli di ieri in terra di Toscana, che visti i mezzi passi falsi di Inter e Milan significano molto in casa Juventus. Si riaprono i giochi scudetto? Gran trascinatore, ancora una volta, Dusan Vlahovic, autore della doppietta decisiva per avere la meglio di una squadra difficile da affrontare come quella di Andreazzoli. La Juve, però, era passata in vantaggio con un colpo di testa di Kean poco dopo la mezz’ora, su assist perfetto di Rabiot dalla sinistra. Pochi minuti e arrivava il pari di Zurkowski, bravo ad approfittare di uno svarione su calcio d’angolo della difesa bianconera. Sul finale di primo tempo è Vlahovic a salire in cattedra. Arthur, Cuadrado, Vlahovic: tre passaggi e la Juve ripassa in vantaggio. Nella ripresa è anche l’ex viola a triplicare i gol bianconeri. Il finale è da brivido con la rete di Lamantia e la Juve arroccata in difesa a salvaguardare i tre punti. Al triplice fischio, l’urlo liberatorio. «Tre punti che pesano tanto – ha detto Vlahovic al termine della partita -, veniamo da 2 pareggi. Era importantissimo vincere, ci siamo riusciti e siamo contenti, testa alla prossima». «No, non ho preso la Juve per mano – ha continuato -, un singolo non può andare avanti senza squadra, tutto merito della squadra, se siamo compatti possiamo ottenere grandi risultati». «Non ero abituato a tanta attenzione, come ha detto il mister – ha aggiunto -, con calma e lavoro si può fare tutto. Come ho già detto i miei compagni e tutta la società mi ha aiutato tanto e ringrazio. Scudetto? Andiamo avanti partita per partita, quello che succede succede, noi proviamo a fare risultati migliori». Mercoledì, infine, c’è la Fiorentina: «Non so cosa dire – ha concluso -, sensazioni confuse, andiamo e giochiamo. Sì ringrazio la Fiorentina, ho vissuto anni bellissimi lì».

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