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Cronaca
LA STORIA L’intervento è stato eseguito al Maria Vittoria

LA BUONA NOTIZIA. Pronipote del papa operata a 102 anni

La religiosa vanta tra i suoi avi ben due papi: «Alla Madonna ho chiesto di guidare i medici»

Ha 102 anni e due mesi e questa mattina sarà dimessa dal reparto di ortopedia dell’ospedale Maria Vittoria, perché può tornare a casa, quella della Piccola Casa della Divina Provvidenza del Cottolengo di Torino, dove vive suor Giorgina.

Classe 1915, al secolo Maddalena Piccolomini, la suora è protagonista di una storia da raccontare. Non solo perché è una donna che ha aiutato le persone e gli ammalati negli ospedali, nelle comunità e anche nelle case come infermiera di famiglia, ma anche per il suo cognome.

Suor Giorgina, infatti, discende da una nobile famiglia di Siena, che può vantare tra i suoi avi due papi, ossia Pio II e Pio III. Il 26 luglio di tre anni fa, a 99 anni, aveva deciso di scrivere il libro della sua vita e così, con l’aiuto di una consorella, si è messa all’opera dettando le sue memorie.

Il libro è stato terminato l’anno successivo. Suor Giorgina ha preso i voti a 25 anni dopo aver conosciuto a Loreto, nel 1940, le suore di San Giuseppe Benedetto Cottolengo. «Da Loreto presi il treno per Tori- no» ricorda oggi con voce bassa, provata dall’intervento.

«Quante cose ho fatto e in quanti luoghi sono stata: in Trentino, in Emilia, in Veneto e in Toscana» dice ancora con un grande sorriso. «Ho imparato anche a andare in bici a 61 anni, quando vivevo vicino a Bologna: quanti capitomboli, ma mi sono sempre salvata».

Per tre volte nominata consigliera dal capitolo dell’ordine di suore di San Giuseppe Benedetto Cottolengo, suor Giorgina racconta di aver vissuto un’infanzia bellissima. «Sono sempre stata una bimba curiosa. Mio padre girava il mondo e custodiva in una stanza segreta i suoi ricordi di viaggio. Io e i miei fratelli gli facevamo gli scherzetti perché volevamo scoprire cosa nascondesse di così prezioso».

E la curiosità suor Giorgina – che si alza ogni mattina alle sei, si veste, fa il letto, va a bere il caffè alla macchinetta, va a messa e poi fa colazione con le altre sorelle – non l’ha mai persa. In tasca ha sempre una lente per leggere l’Avvenire e i fatti politici; chiede alla sua amica di gioventù, Angelica, di leggerle i libri, i passi del Vangelo e del breviario.

Una settimana fa, per andare a chiudere la finestra della sua camera, è caduta accidentalmente procurandosi una frattura del collo del femore. Avvisate le sorelle, l’anziana è stata portata al Maria Vittoria.

«Ho pregato la Madonna con queste parole: guarda la mano del chirurgo». Operata dal dottor Gianluca Collo, primario di ortopedia e traumatologia, suor Giorgina è stata lucida per tutto il tempo. «L’intervento è durato 20 minuti – spiega il dottor Collo -.

Il dottor Emilio Paolo Manno, direttore di anestesia e rianimazione, ha proceduto a una anestesia periferica, delle sole gambe, e la donna ha superato l’intervento molto bene». Accanto al letto i suoi angeli custodi: suor Maria Pia, responsabile della comunità Casa Betania del Cottolengo, e l’amica Angelica. A loro si aggiunge l’affabile dottor Collo che suor Giorgina non manca mai di ringraziare: «Grazie. Il vostro è un lavoro di grande responsabiltà, lo sa bene il Signore».

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