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Cronaca
LUNGO STURA LAZIO

Sulle sponde tonnellate di immondizia: «Ecco l’eredità dell’ex campo nomadi»

L’accorato appello dei comitati e della Circoscrizione 6 dopo la nostra denuncia

Un milione per “tirare a lucido” l’ex campo nomadi di via Germagnano, bonificandolo dai rifiuti. La maxi spesa che il Comune di Torino ha messo a bilancio in questi tre anni non sarà sufficiente per ripulire per intero le sponde dello Stura da tutti i rifiuti che si sono accumulati negli ultimi dieci anni. Il problema, ora, si sposta sull’area compresa tra il ponte Amedeo VIII di strada Settimo e viale Puglia, lungo il terreno che fino a cinque anni fa ospitava la baraccopoli di lungo Stura Lazio.

LUNGO STURA LAZIO
L’ultimo capitolo, quello più difficile, riguarderà la pulizia dell’ex baraccopoli di lungo Stura Lazio. Il campo è chiuso da molti anni e all’interno è praticamente impossibile entrare. A causa delle piante, cresciute a dismisura, che hanno trasformato l’area in una giungla. Dopo l’allontanamento dei nomadi, nessuno si è mai più occupato delle macerie delle casette e delle discariche presenti tra le sponde del fiume e la strada. Con la Città che ha più volte cercato di contattare i proprietari del terreno per venire a capo di questa vicenda.

LA DENUNCIA
I comitati hanno più volte chiesto un intervento, per evitare che le masserizie – cadendo magari per colpa di una piena – inquinino a oltranza le acque del torrente. «Continuiamo a chiedere la bonifica per ridare alla cittadinanza quella parte di territorio che da decenni e stata deturpata – spiega il consigliere della Lega della Sei, Enrico Scagliotti -. Comprendiamo le problematiche che il Comune dovrà, e considerato l’entità economica dell’intervento necessario per bonificare l’area, chiediamo che l’operazione venga inserita in un piano quinquennale».

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