CORSO TELESIO

Sulle panchine un’orchestrina e il giardino diventa una balera

I pensionati musicanti suonano gratis «per regalare un sorriso»

Il repertorio è quello delle migliori canzoni popolari. Madonnina dai riccioli d’oro, Granada, la Romanina. Gli esecutori, un affiatato gruppetto di musicanti che ogni pomeriggio trasforma il giardino di corso Telesio in una balera. Il pubblico non manca perché tra un gelato e una passeggiata le panchine si riempiono in men che non si dica di ascoltatori. Ed è subito musica.

Musica gratuita, perché l’orchestrina di Parella soldi non ne chiede e non ne chiederà mai. «Suoniamo per regalare un sorriso», precisano i musicanti, ormai tutti in pensione. C’è il vulcanico Vincenzo, chitarrista e trascinatore della band. E poi Angelo e Luigi, fisarmonicisti, mentre il clarinetto è lo strumento di Pietro e il mandolino quello di Franco. Lucio, invece, è la voce, così come Enzo che però suona anche la chitarra e dell’orchestra è il “pro” fra gli amatori.

Suonano tutti i pomeriggi quando c’è bel tempo, dal lunedì al sabato e a volte pure la domenica. Ma nel giorno del Signore d’estate c’è una regola. Si smette prima delle 19, «perché in parrocchia c’è la messa fuori e non vogliamo disturbare», dice Angelo, che oltre a essere membro dell’orchestrina fa l’organista in chiesa. La gente vuol bene all’orchestra di Parella, tant’è che ormai il gruppetto ha il suo stuolo di fan, tra cui molte donne. Si canta e si balla, anche se qualche rinuncia va fatta.

«Abbiamo eliminato gli amplificatori per non fare inquinamento acustico», rivela Franco. Altrimenti, più che balera il giardino diventava una discoteca. Qualche volta sono arrivati i vigili perché, si sa, non tutti apprezzano la musica. «Ma ci lasciano stare – assicurano i musicanti – pur con la raccomandazione di non fare troppo baccano». Del resto in tempi così, dove si cerca di tornare alla normalità, un po’ di musica non può che far bene.

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