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DOPO 43 ANNI

Sulla morte di Luciani molti dubbi e sospetti: «Complotto in Curia»

Il 26 agosto 1978, esattamente 43 anni fa, il patriarca di Venezia, il cardinale Albino Luciani veniva eletto Papa con il nome di Giovanni Paolo I. Il suo pontificato, però, durò solo 33 giorni, uno dei più brevi della storia della Chiesa. Il 29 settembre dello stesso anno, papa Luciani morì. Un decesso improvviso, per infarto, hanno sempre sostenuto le autorità vaticane, ma sul corpo del pontefice, nonostante diverse richieste, non fu mai eseguita l’autopsia, perché non prevista sul cadavere di un pontefice. Sulla morte di Giovanni Paolo I ombre e sospetti non si sono mai addensati. A fare scalpore fu soprattutto la teoria sviluppata dal giornalista investigativo britannico David Yallop sei anni dopo, nel best seller “In nome di Dio”, in cui l’autore ipotizza un omicidio a sfondo politico ad opera di alcuni prelati che si opponevano agli interventi di riforma programmati da papa Luciani (in particolare quella dello Ior – Istituto Opere di Religione, allora gestito da monsignor Paul Marcinkus). Successivamente, le dichiarazioni del pentito di Cosa nostra Vincenzo Calcara hanno alimentato questa tesi, benché prive ad oggi di riscontri oggettivi. La teoria di Yallop è stata respinta da diversi autori e dalla Santa Sede. Quel che è certo, però, è la determinazione di Luciani di provvedere rapidamente alla trasformazione della banca vaticana. Papa Luciani nutriva non poche riserve sull’operato di monsignor Marcinkus. Una diffidenza che veniva da lontano, da quanto il presule statunitense fu tra i promotori della vendita del Banco Ambrosiano al finanziere Calvi, aiutato da Michele Sindona. Una decisione che non fu mai comunicata, fino a cose fatte, al patriarca di Venezia cardinale Albino Luciani.

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