L'episodio a La Loggia, nel Torinese

Sul portone della chiesa contro le scritte antisemite il cartello che commemora le vittime delle foibe

Autore del gesto don Ruggero Marini, parroco di San Giacomo Apostolo che già appese: "Qui abita un ebreo, Gesù". "Dimenticare qualcuno...è uccidere ancora" il post del sacerdote

Sul portone della chiesa di San Giacomo Apostolo il cartello che commemora le vittime delle foibe. E' affisso proprio sotto la scritta "Qui abita un ebreo, Gesù" (foto facebook).

Dimenticare qualcuno…è uccidere ancora“. Sono le parole che accompagnano la foto, postata sul proprio profilo Facebook, da don Ruggero Marini che sul portone della sua chiesa, San Giacomo Apostolo a La Loggia, nel Torinese, ha affisso un cartello con su scritto “Zrtve vrtac (vittime delle foibe): qui vivono perché ricordate”. Il cartello è comparso questa mattina proprio sotto la scritta “Juden hier – Qui abita un ebreo, Gesù“.

ALLIEVO DELLA STAFFETTA PARTIGIANA
Don Ruggero è il sacerdote allievo della partigiana Lidia Rolfi che ancora una volta ha deciso di replicare alle scritte antisemite “comparse” in questi giorni a Torino e in Piemonte (l’ultima ieri mattina, davanti casa di Marcello Segre, presidente dell’associazione Piemonte Cuore). E di farlo, di nuovo, attraverso la facciata della sua chiesa parlando, però, questa volta, proprio nel “Giorno del Ricordo” dedicato alla commemorazione delle vittime della tragedia giuliano-dalmata, alle foibe.

LA SETTIMANA SCORSA IL FURTO
Nota di cronaca: la settimana scorsa, i locali della Caritas della chiesa di San Giacomo furono “visitati” dai ladri. I carabinieri stanno indagando sul caso e ipotizzano che si sia trattato di un un furto, anche se lo stesso parroco teme un gesto di vendetta per le sue “posizioni” contro l’antisemitismo.

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