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Spettacolo
LA MOSTRA DI STUPINIGI

Il successo di Warhol? Passò anche da Torino grazie a Martini&Rossi

Certo, il fiore all’occhiello della vasta esposizione dedicata a “Andy Warhol Superpop” che si è riaperta alla Palazzina di Caccia di Stupinigi, è senz’altro la sua Liberty. La stampa su carta del 1986, 55×72 cm, firmato in originale in pennarello nero raffigurante la Statua della Libertà. Una degna new entry per un’esposizione che sta facendo ogni giorno un pieno di visitatori (compatibilmente con gli ingressi contingentati), soprattutto fra i giovani, e che, infatti, è stata prorogata fino al 25 aprile. Ma, se proprio Torino deve gongolare, lo può fare di fronte alle stampe che Warhol disegnò nei primissimi anni Sessanta per la Martini, l’avveniristica azienda piemontese che affidò all’artista americano, anche grafico pubblicitario, alcune delle sue campagne soprattutto nel periodo Usa di Martini&Rossi (1956-1963), contribuendo da un lato, al successo europeo di Warhol, dall’altro al richiamo internazionale dei cocktail made in Torino. Quelle opere sono tra i pezzi più rari della carriera di Andy Warhol che oggi, si può tranquillamente dire, deve anche a Torino il merito di essere decollata.

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