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Cronaca
IL CASO

Stupri, mutilazioni e omicidi di bambini ordinati in diretta sul web da minorenni

L’orrore scoperto grazie alle chat intercettate a due 17enni torinesi. Le violenze pagate in Bitcoin

Pagavano per assistere in diretta video alle torture da loro stessi ordinate su bambini e bambine che dopo violenze sessuali e mutilazioni venivano uccisi.

Non è la trama di un film dell’orrore ma quello che accadeva anche in Piemonte, dove due 17enni sono stati denunciati per pedopornografia e istigazione a delinquere. Due giovanissimi, un ragazzo e una ragazza, ex compagni di scuola, che si erano introdotti nel mondo del dark web, siti Internet in cui navigare con la protezione dell’anonimato e dove, pagando, si può trovare di tutto. Armi, droga, sesso. E anche snuff movie, filmati di violenze. Ma quello che hanno scoperto i carabinieri di Siena va ancora oltre, supera l’immaginazione, un vero e proprio incubo che diventa realtà: giovani italiani che dalle loro camerette pagavano in criptovaluta per accedere a “red rooms”, stanze in cui era possibile ordinare a persone che si trovano nel sud est asiatico di torturare in diretta altri bambini. Dai loro schermi, magari mentre la mamma preparava la cena nell’altra stanza, assistevano a violenze sessuali, addirittura mutilazioni e infine alla morte delle povere vittime, bambini rapiti o comprati negli angoli più sperduti dei Paesi più poveri.

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