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L’UNIVERSITÀ

Studenti modello e campioni sportivi: il Politecnico li premia con 5mila euro

La borsa di studio a Silvia e Giacomo per meriti atletici, come si fa nei college americani
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Lei passa ore e ore in canoa sul Po, lui non molla un attimo la spada. Silvia e Giacomo però sono anche due studenti modello del Politecnico, tant’è che nella giornata di ieri il rettore Guido Saracco li ha premiati con una borsa di studio del valore di 5mila euro per «particolari meriti sportivi ed accademici». Si tratta del primo riconoscimento assegnato con il programma Dual Career che, sul modello anglosassone e americano, vuole premiare gli studenti che eccellono sia tra i banchi che in ambito sportivo. «Sono in tram, sto andando ad allenarmi». Giacomo Paolini, 22 anni, studente di Ingegneria Gestionale e pluricampione nazionale e internazionale nella scherma ci risponde al telefono appena prima di entrare in palestra. «Mi alleno alla Accademia Marchesa di corso Taranto» spiega. Il giovane talento della spada vive e studia a Torino da quattro anni. «Sono di Forlì -racconta -. Sto finendo la triennale, mi mancando solo due esami». I suoi voti poi sono migliorati da quando, causa Covid, molte gare sono state rimandate. «Ho più tempo per studiare – scherza -. Di norma faccio quattro allenamenti di scherma a settimana e tre giorni di preparazione atletica». Il minimo per aggiudicarsi il titolo di campione italiano under 20. Silvia Crosio invece è iscritta al corso di Ingegneria Meccanica e sulla canoa ha conquistato diverse medaglie d’oro sia a livello europeo che mondiale. «Faccio canottaggio da quando avevo otto anni» si racconta ed è appena tornata da una sessione di allenamento. «Vado in canoa in media nove volte a settimana. A volte anche due volte al giorno» racconta la giovane, che non nasconde le difficoltà che nascono dal conciliare questo tipo di impegno sportivo con la vita universitaria. «Si cerca di fare tutto, ma spesso è faticoso» rivela la torinese, che ora si sta preparando per le prossime competizioni. Entrambi giovanissimi, Silvia e Giacomo, sono stati i primi a essere premiati da “Dual Career”, programma lanciato dall’Ateneo nel 2018 e pensato proprio per aiutare gli studenti-atleti a conciliare sport e studio, grazie ad agevolazioni e riconoscimento di crediti formativi, sul modello dei grandi collage inglesi e americani. Negli anni poi il programma si è ampliato e le borse di studio potrebbero crescere di numero grazie alle sponsorizzazioni. «Carriera accademica e carriera sportiva richiedono ai nostri studenti uno sforzo notevole, come riassume bene il nome del programma, si tratta appunto di una doppia carriera – commenta Marco Barla, referente del rettore Saracco per le attività sportive –. A partire da questo anno, a integrazione di quanto già fatto in precedenza, abbiamo deciso di attivare due borse di studio per riconoscere anche economicamente l’impegno e dare un aiuto utile a mantenere gli alti livelli sia sui libri che sul campo da gioco, senza dover per forza rinunciare ad uno dei due. Sono i primi due riconoscimenti di quella che, ci auguriamo, sarà una lunga serie».

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