A sinistra: la casa dove è avvenuta la mattanza. A destra: Alex Pompa, 18 anni
Cronaca
COLLEGNO

Studente modello uccide il papà: «Impossibile, copre qualcuno»

Ha difeso la madre dall’ennesima aggressione del marito geloso

Quella che apparentemente sembra essere l’unica verità raccontata, ma non l’unica possibile, è ancora al vaglio degli investigatori e l’inchiesta prenderà una direzione precisa soltanto dopo gli esiti delle analisi effettuate sulla scena del crimine dal reparto scientifico dei carabinieri. Solo allora si capirà se Alex Pompa di 18 anni, difeso dagli avvocati Laura Lipani e Marika Mazzola, sia il responsabile e, dunque, il solo colpevole della morte del padre Giuseppe, operaio di 52 anni, trucidato con 24 coltellate. Infatti, fin da subito, ai carabinieri è apparso poco credibile l’utilizzo di quattro coltelli come armi del delitto da parte di una sola persona. In quella casa a Collegno, giovedì sera oltre alla vittima e al figlio, c’erano anche il fratello Loris di 22 anni e la madre Maria. Le lame dei coltelli si sono spezzate nel costato di Giuseppe Pompa. Loris, il maggiore dei figli della vittima, era presente alla mattanza, ma non ha reagito. Forse anche lui avrebbe voluto infierire sul quel padre padrone che da anni non perdeva occasione per alzare le mani contro la moglie, madre dei due ragazzi.

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