Stretta sulla movida torinese

Sequestrata vineria a Vanchiglia: “troppo rumore di notte”

Sigilli al Tirabusciò: il provvedimento è stato disposto dalla procura dopo le proteste dei residenti. Il legale: "Situazione allucinante"

Sigilli alla vineria Tirabusciò (nella foto tratta da Facebook) a Vanchiglia.

Stretta sulla movida torinese. Sequestrata una nota vineria del quartiere Vanchiglia, a Torino. Si tratta del “Tirabusciò“di via Tarino 7d, messa sotto sequestro dagli agenti del reparto di polizia commerciale della polizia municipale di Torino e del comando della 7a circoscrizione.

L’INDAGINE DELLA PROCURA
Il provvedimento di sequestro è scattato al termine di un’inchiesta condotta dalla Procura di Torino, coordinata dal pm Gianfranco Colace. Ai titolari è stato contestato l’articolo 659 del codice penale: “disturbo delle occupazioni o del riposo delle persone”. Tradotto in soldoni: la vineria di via Tarino è stata accusato di fare troppo rumore di notte. In ogni caso è la prima volta che nel capoluogo sabaudo viene disposto un sequestro penale di un locale per violazione di quell’articolo del codice.

LA PROTESTA DEI RESIDENTI
Nei mesi scorsi, numerosi residenti avevano protestato contro la vineria, aperta sino a notte inoltrata. Alcuni vicini di casa erano arrivati addirittura ad appendere dei cartelli ai balconi di casa con su scritto “Dormire grazie”, “Shhh Vanchiglia vuole dormire”, “Il sonno è un diritto anche in Vanchiglia”.

IL LEGALE: SITUAZIONE ALLUCINANTE
“E’ una situazione allucinante” ha detto l’avvocato Maurizio Loprevide, che rappresenta il locale. “I miei assistiti – ha proseguito il legale – hanno chiesto al condominio di insonorizzare lo stabile, ma i residenti hanno votato contro e hanno segnalato la vineria alla polizia. Mentre i titolari hanno cercato di risolvere il problema, sia le forze dell’ordine che le autorità pubbliche hanno mostrato una sorta di persecuzione sfrenata”.

INTERVENTO SPROPORZIONATO
Noi avevamo nominato un consulente tecnico e volevamo dotarci di un dispositivo di insonorizzazione. Ora, però, è intervenuta la Procura con un provvedimento sproporzionato che preclude la possibilità di risolvere il problema. La Procura ha deciso di uccidere un’attività”.

COSA SERVE PER REVOCARE IL SEQUESTRO
Per revocare il sequestro occorre, a questo punto, che vengano rimosse le condizioni che rendono possibile la reiterazione del reato. In pratica, la vineria non deve fare più rumore.

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