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Buonanotte
EDITORIALE DEL GIORNO

Streakers

Da quando le telecamere hanno il divieto di inquadrarli, erano quasi del tutto cessate le performances degli streakers, quei fessi che, nudi o vestiti, invadono correndo il campo durante le partite e costringono l’arbitro a sospendere il gioco. Ma di recente sono tornati a farlo, pur se non inquadrati. Mi chiedevo come mai, finché durante la partita Germania-Italia di qualche giorno fa l’ho capito. Ne sono entrati in campo tre, e le telecamere, contrariamente al solito, li hanno inquadrati. Due sono stati presi subito, mentre il terzo, agile e veloce come una punta di football americano, è riuscito per un minuto buono a dribblare i tre stewards che tentavano di placcarlo. Eccola, la risposta: quel tizio riusciva a correre, scartare e deviare senza smettere di filmarsi col telefonino. Era quello il suo scopo. Quasi certamente era un youtuber o un tiktoker con migliaia o milioni di followers, ai quali avrebbe subito girato con un solo clic il filmato della sua bravata, guadagnando like e quindi soldi. E’ il nuovo uso giovanile dei social. C’è chi mette solo foto, chi riprende quel che fa da quando si sveglia, chi balla, chi canta, chi fa mosse sensuali, chi mangia, chi fa dei tutorials (brevi corsi per insegnare a far qualcosa, dalla cucina al bricolage), tutto diffuso con un clic a milioni di seguaci che a loro volta si ingegnano di arrivarci anche loro. Sono soldi. Aspettiamoci quindi invasioni nei concerti di musica classica, nelle opere, nei teatri, nelle cerimonie ufficiali, insomma, in tutto quello che c’è da dissacrare. Non è colpa di nessuno. Hanno inventato i social, e loro li usano per far soldi. Lo avremmo fatto anche noi ai nostri tempi. Sospiro, e volto pagina.

collino@cronacaqui.it

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