Sulla moria indagano Università ed Ente Parco
Cronaca
USSEAUX

Strage di animali nel lago: forse uccisi da un batterio

Una moria di rane nel cuore del parco naturale Orsiera Rocciavrè
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Una strage di anfibi ha colpito il Lago delle Rane di Usseaux, nell’alta Val Chisone. Lo specchio d’acqua si trova a quota 1950 metri, nel cuore del parco naturale Orsiera Rocciavrè: una localizzazione quindi che preoccupa ancora di più, in quanto ben lontana da possibili fonti di inquinamento che potrebbero aver colpito gli animali.

Ad avvisare di quanto avvenuto nel lago è stato lo stesso Comune, che in via precauzionale ha anche interdetto le acque del lago agli animali domestici e ovviamente all’uomo. «Disponiamo temporaneamente l’interdizione al Lago delle Rane a persone e animali da compagnia in via cautelativa – è stata la comunicazione dell’Amministrazione, diffusa anche sui canali social – in attesa di conoscere gli esiti delle indagini effettuate dal personale dell’Ente Parchi Alpi Cozie e dell’Università di Torino che sono intervenuti nei giorni scorsi a seguito di un episodio di moria di anfibi». In attesa delle verifiche, al momento l’ipotesi principale è che «l’episodio sia riconducibile a un fenomeno naturale legato a un batterio che in particolari condizioni climatiche può essere letale per gli anfibi». Se così fosse, quindi non ci sarebbe pericolo per altre specie «ma in via cautelativa, d’intesa con il personale dell’Ente Parco si è deciso di disporre l’interdizione all’area».

L’episodio ricorda quanto accaduto nell’aprile di 3 anni fa a Valfurva, in provincia di Sondrio. In quel caso a causare la morte di centinaia di anfibi, come accertarono poi le analisi, fu il batterio Aeromonas hydrophila che negli anfibi, insieme ad altri agenti batterici, viene considerato responsabile della cosiddetta “malattia delle zampe rosse”. Un batterio resistente alle basse temperature che, in particolari condizioni di stress termico, può dare origine a setticemie.

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