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Cronaca

STRAGE DI BERLINO. A Porta Palazzo la traccia del killer: il terrorista seguace dell’imam espulso

Il tunisino frequentava la moschea di Kohaila il leader islamico espulso dall’Italia nel 2008

Anis Bin Mustafa Bin Othman, nato il 22 dicembre 1992 nella città di Oueslatia del governatorato di Qayrawan in Tunisia, è il principale sospettato per la strage di Berlino. L’uomo, precisano fonti della polizia tedesca, potrebbe essere ferito. Le stesse fonti aggiungono: «Anis si era recato in Italia da clandestino nel 2011. È ricercato per crimini comuni come furto, commercio illegale di alcolici».

Le ricerche sono scattate anche in Italia, anche a Torino dove la Digos e l’ufficio immigrazione della questura hanno disposto un’indagine per accertare se Bin Ithman, come sembra, possa essere transitato anche a Torino. Da indiscrezioni filtrate tra le maglie strette di un’indagine top secret, Anis Bin Mustafa Bin Othman avrebbe conosciuto e frequentato le prediche in moschea dedicate a ragazzi di giovane età di Mohamed Kohaila, imam di Porta Palazzo fino al 10 gennaio 2008, quando venne espulso. Predicatore della storica moschea di via Cottolengo, già braccio destro di Bouriki Bouchta, a sua volta espulso nel settembre del 2005 per aver inneggiato alla guerra santa. Bin Othman avrebbe conosciuto Kohaila in Nord Africa nel 2010. L’imam potrebbe aver indicato all’uomo nomi e indirizzi di fiancheggiatori che vivono in Piemonte e con i quali Kohaila avrebbe mantenuto rapporti.

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