ciclabile villaretto
Cronaca
LA PAROLA AI CITTADINI

Strade al buio e ciclabile da terminare: «E dopo le 21 non passa più la navetta»

Flop del mercato, tanto voluto dai comitati: «Senza acqua perdiamo anche i banchi»

Un piccolo borgo o villaggio rurale che ancora oggi, caso unico in tutto il Comune di Torino, conserva quasi per intero il suo patrimonio architettonico originario. È il quartiere Villaretto, all’estrema periferia della Circoscrizione 6. Un rione dove la mancanza di illuminazione è un problema che dura da anni, dove l’unica ciclabile non è mai stata terminata e dove, di sera, non passa un bus.

I TRASPORTI
A preoccupare è la questione, non certo poco rilevante, dei trasporti. L’unica navetta presente passa troppo poco e chi non ha un’auto è quasi imprigionato in casa. «Non vediamo miglioramenti da un bel pezzo – raccontano in zona -. Da anni è tutto fermo, siamo sempre qui a protestare ma non riceviamo mai una risposta». Se la segnaletica arriverà in estate, i marciapiedi restano terra sconosciuta. E gli incidenti rischiano di diventare un problema. Soprattutto di sera, se chi torna verso casa (senza l’auto, precisiamo) è costretto ad affidarsi soltanto alla luce di una torcia. Lamentele che da troppi anni cadono inesorabilmente nel vuoto.

EX SCUOLA E CICLABILE
Per l’ex scuola Ambrosini del Villaretto i problemi non sembrano finire mai. L’edificio assegnato, dopo un laborioso bando, all’associazione Amica nel giugno del 2019 è finito nell’occhio del ciclone. I comitati volevano trasformarlo in uno spazio associativo per i cittadini, al momento senza successo. Unica buona notizia la nascita di una piccola biblioteca del borgo nella sacrestia della parrocchia. Sul fronte mobilità dolce va segnalata anche la pista ciclabile mai terminata, di recente oggetto di una manifestazione che ha coinvolto anche la Circoscrizione 6. Oltre alla cittadinanza.

MERCATO FLOP
Una piazza per fare il mercato in cui manca l’acqua e la corrente. Lo zoppicante mercatino voluto dalla Città fatica a decollare. «Non avendo corrente, acqua e servizi igienici – spiega la consigliera del Gruppo misto di maggioranza della Circoscrizione 6, Roberta Braiato -, gli operatori del mercato si trovano in difficoltà. Causa alti costi non possono tenere il generatore sempre acceso e di conseguenza non riescono a lavorare».

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